domenica 29 marzo 2020

Stavo pensando alla Nicolasa Fabian, per me "la Nico", che è intraprendente nel sopravvivere a questa quarantena girando tanti video interessanti. Ci accomuna la birra Corona, altro che virus e spero che al più presto io possa offrirle ancora una bevuta.

sabato 28 marzo 2020

Non so se vi è mai capitato di dire una parola mentre in sottofondo state ascoltando la radio o la televisione e un istante dopo risentire lo stesso vocabolo nei mezzi di comunicazione. A me capita spesso. Addirittura una volta stavo leggendo un libro in biblioteca, alle parole "fish and chips" due studenti che stavano chiacchierando dagli armadietti hanno proprio detto quelle parole. L'ultima stranezza è stata quando stavo per giocare a briscola in ospedale e una ragazza mi disse di togliere il due di bastone. Lo avvistai nel mazzo e le chiesi di dire un numero. Fu l'8 e contai fino a quella cifra ed era corrispondente proprio quella carta lì.

L'ANEDDOTO: in fila al supermercato

Sono andato al D+ al quartiere Campanella. A parte la fila che potevi scegliere di andare anche al Conad. Vedo Angelo che faceva musica con gli Studio Staff. Faccio partire una song loro e vedo che il giovane (scusate c'è Elisa in A modo tuo, religioso silenzio dei tasti), prende il cellulare pensando di sentire la sua suoneria. Poi si gira e ci facciamo un ok d'intesa.

FACEBOOK: il gruppo "Napoletani a Imola" è attivo su tutti i fronti

Nel gruppo di Facebook "Napoletani a Imola" il gestore Salvatore Bocchetti e i suoi adepti sono attivissimi nel pubblicare post sia simpatici ma anche impegnati che fanno riflettere. Grazie a "Salvo" che ha fondato un raggruppamento che dà voce ai meridionali che vivono in riva al Santerno.

CORSI: l'Endas organizza un corso per arbitri


giovedì 26 marzo 2020

CORONAVIRUS: Malu Cianca da Bergamo: "Restate in casa"

Malu Cianca
A Bergamo l'emergenza legata al coronavirus è ai massimi livelli. Sono tantissime le persone decedute anche tra i medici. Dopo l'appello lanciato tramite il nostro blog, Malu Cianca, transessuale che fa l'influencer vivendo nella città orobica, si fa ancora sentire: "Chiedo gentilmente, con tutto il mio cuore, a tutti di stare a casa. Altrimenti questo virus non si fermerà. Restate nelle vostre dimore perché ci sono troppi morti".
Cianca poi continua: "Se la gente non rispetta le regole, il virus continuerà ad estendersi. Stiamo morendo uno ad uno, non c'è da scherzare. Il governo deve prendere misure più severe per chi è in strada. Per chi non possiede un motivo valido ci vorrebbe l'arresto immediato".
Malu Cianca è stata menzionata del libro dello scrittore Renato Porfido intitolato “Manuale dell'aspirante attore” e collabora con l'agenzia New Celebrity Management che si occupa di organizzare pubblicità nei settori della moda, del cinema e della televisione.


martedì 24 marzo 2020

IL PERSONAGGIO: Alessandro Brusa, tra riprese e comicità

Alessandro Brusa

“Mi hanno chiesto come si sta comportando il governo nei confronti del corona virus. Ho risposto che l'Italia non è pronta. A Conte bisogna fare i complimenti per la responsabilità che ha ma sta procedendo a tentativi. Prima chiude le scuole, poi i bar e i supermercati la domenica mentre l'asporto si può fare. Purtroppo lavora meglio il virus che fa il suo corso”.
Alessandro Brusa affronta l'attualità prima di dedicarsi all'aspetto professionale: “Faccio le riprese a Di.Tv che va avanti con l'informazione, col tg curato da Isorio Alvisi. Ma il lavoro è diminuito visto che sono sospesi i programmi di intattenimento come quelli Nearco e il liscio”.
Brusa si organizza in questo modo: “Scendo da Borgo Tossignano con la mia autocertificazione, poi torno e mi chiudo in casa. Sono pigro e, sapendo che tutta l'Italia è chiusa in casa, mi consolo. Ci sono tante cose da fare ma bisogna avere la voglia. Non sono rassegnato ma la volontà è calata. Vedo un lumino alla fine del tunnel”.
Alan Vanguardia è il nickname da comico: “Mi sono accorto che a 20 anni credevo in un sogno e le battute venivano come pioggia. Qualsiasi aspetto della vita era reso sotto forma di battute. Poi arrivi a 30 anni e scopri che la vita non è facile così come realizzare i propri desideri. La vena comica si arrugginisce”.
Il gioiello invece del borghigiano è Televallata: “Sta andando bene. Non volevo trattare il corona virus perché l'emittente è nata per valorizzare il territorio. Ma la gente lo ha chiesto e ho fatto una diretta che ha visto la presenza di 500 persone in contemporanea. La pagina ha 9mila mi piace superando quasi il Resto del Carlino e sorpassando quella del Sabato Sera. Alessandro Monti l'ho creato io dando a lui notorietà e visibilità”.
Per progredire Alessandro ha delle necessità: “Cerco nuove collaborazioni, a livello di sport siamo messi male. E tanto di guadagnato se entra qualche sponsor. Lavoro come un matto ma sono da solo e non percepisco un euro”.
Infine Brusa la prende con filosofia: “Qualsiasi cosa si dica va nel dimenticatoio. Parliamo di niente, di aria fritta. Questo è l'emblema della società di oggi”.

LA STORIA: Angelo Salotto, cieco alle prese con biciclette e vasi fuori posto

Angelo Salotto
“Riscontro delle difficoltà a recarmi dall'ospedale vecchio in centro storico. Le biciclette sul marciapiede e i vasi di fiori non appoggiati al muro sono un grosso ostacolo così come le piante grandi. I rami sbattono in faccia e mi tocca romperli ”.
Angelo Salotto, 67 anni abitante a Toscanella, è cieco dal 2001 e racconta la sua esperienza.
“Se sono appoggiato al muro riesco a muovermi ma, in caso contrario, sbatto col ginocchio. Ho due cani che mi aiutano ma se i cicli non sono posizionati bene può capitare che si infili il manubrio sotto il braccio ribaltandosi addosso”.
Il non vedente si è fatto sentire con chi di dovere: “Ho inviato una mail all'ufficio che si occupa delle relazioni con il pubblico denunciando che in una fermata dell'autobus, in caso di pioggia, gli utenti non riescono a sostare sotto la pensilina perché ci sono 8-10 persone che bivaccano ubriachi e drogati. A me viene la nausea e il mal di testa”.
Poi Salotto parla della cecità: “Sono cieco dal 2001 dopo aver subito 82 interventi causati da un glaucoma. E' stata dura anche se mi ricordavo tutte le strade. L'anno successivo mi hanno subito dato il cane che non è quello che ho ora. Anzi ne ho due, Dorich che ha due tumori e Clea. Quando ho avuto la seconda avrei dovuto restituire la prima ma non me la sono sentita. Clea è un pastore tedesco che non vuole vedere gli altri cani al guinzaglio”.
Angelo, che ha frequentato un corso per non vedenti, conclude: “A Imola, in via Cairoli, c'è un punto di ritrovo ma non vado perché non ho legato col presidente”.

lunedì 23 marzo 2020

Oggi l'incombenza era andare in posta a pagare la famosa multa salata. In via Orsini c'era il disinfestatore cl suo inconfondibile attrezzo giallo. Vado alla Croce Coperta e arriva lo stesso lavoratore e le poste chiudono. Mi reco infine in via Grieco dove fortunatamente in disinfestatore era già passato.

domenica 22 marzo 2020

I MIEI PRIMI 60 ANNI: Domenico Tassinari, un guru della pallamano

Domenico Tassinari

“Le prospettive sono critiche visto la piega che sta prendendo l'emergenza legata al corona virus. Se i campionati riprenderanno si rischia che i giocatori siano non in condizione e si possano infortunare”.
Il coach della Pallamano Romagna, Domenico Tassinari, torna sulla stretta attualità prima di parlare della squadra di serie A2 prima della sosta forzata.
“Il trend era in crescita, nel girone di ritrono stavamo dimostrando di essere la squadra di riferimento, come la mina vagante del campionato. Nelle prime otto partite saremmo classificati secondi o terzi. All'inizio perdavamo di 12-13 gol di scarto ma poi si è registrato un passo in avanti del gruppo. Il frutto del lavoro si è visto. E' un peccato perché l'interruzione forzata non dico che vanifichi gli sforzi ma toglie un po' di certezze”.
Il Tasso ha compiuto da poco 60 anni e quindi è doveroso stilare un bilancio: “E' senza dubbio positivo. Ho iniziato a Mordano, con un gruppo di amici, negli anni '80 quando mi sono staccato da Imola. Lavoravo nelle scuole dove ho insegnato a Tarafino, Fabrizio Folli, Tabanelli, Tampieri e Bacchilega tra i tanti, vincendo soprattutto titoli giovanili”.
Poi l'ex allenatore azzurro ha continuato la carriera in crescendo: “Il gruppo successivo era formato da Rossi, Bulzamini, Matteo Folli e mio figlio Fabrizio che ha ottenuto buoni risultati nella massima serie”.
Il 60enne di Mordano continua: “La soddisfazione rimane che il lavoro è stato preso in eredità da Fabrizio e, grazie a lui, abbiamo allargato la base a Lugo, Sant'Agata sul Santerno e ci vogliamo espandere anche a Forlì. Abbiamo quasi 50 bimbi a Imola e un gruppo di 12 istruttori. La società del presidente Vito Sami ha fatto vedere di essere organizzata per la partita della nazionale contro la Slovacchia”.
Infine il discorso non può che vertere sulla famiglia: “Bicio è nato con la palla in mano passando da giocatore, a istruttore laureandosi in scienze motorie. Certamente ha le idee più giovanili e tecnologiche rispetto alla mie che sono datate almeno di 20-30 anni. Anche mia moglie Catia dà una mano a espletare la contabilità, tesseramenti e, in generale, i contatti con la Federazione”.

IMOLA:SPORT: Atletica, Beatrice Palmonari è sesta ai Mondiali

Beatrice Palmonari (foto Fidal) Brillante risultato per la marciatrice imolese, Beatrice Palmonari, affiliata all'Atletica Lugo, che ott...