sabato 28 febbraio 2026

IMOLA:ATTUALITA': Il Grifo Città di Imola alla regista locale Margherita Ferri

Da sx: Marco Panieri, Margherita Ferri ed Elisa Spada
Il Grifo Città di Imola è andato alla regista imolese Margherita Ferri. 

Le ragioni sono: “Si conferisce il Grifo Città di Imola a Margherita Ferri per il percorso artistico e professionale di assoluto rilievo che, partendo da Imola, l’ha portata ai massimi livelli nazionali e internazionali del cinema e della televisione, affrontando con rigore e sensibilità temi complessi e civili, con una particolare attenzione al mondo dei giovani e alle nuove generazioni, e contribuendo a dare prestigio e riconoscibilità alla città attraverso uno sguardo contemporaneo, libero e profondamente radicato nei valori della cultura, dell’inclusione e della crescita delle ragazze e dei ragazzi”.

“La consegna del Grifo rappresenta un’occasione per condividere i grandi traguardi della regista imolese Margherita Ferri – spiega il sindaco Marco Panieri -. perché è la massima onorificenza cittadina. Questa Giunta ha scelto di conferirlo solo a Cesare Cremonini e Margherita Ferri, pur con percorsi diversi ma accomunati da un forte impatto culturale e sociale, anche su temi importanti come la salute mentale. Abbiamo scelto di valorizzare il suo percorso artistico e culturale. Il cammino di Margherita Ferri affonda le sue radici in luoghi significativi per la nostra città come la Palazzina, spazio che ha dato forza e crescita alla sua arte e che continua a rappresentare un punto di riferimento per le giovani generazioni, oltre ad essere un luogo capace di creare opportunità”.

Margherita Ferri continua: "Il legame con Imola è sempre stato fortissimo e determinante per me. Alcune realtà del territorio, come la Palazzina e la compagnia teatrale Tilt, mi hanno dato accesso, fin da giovane, a strumenti e opportunità che non sono scontati. La possibilità di sperimentare, di usare una telecamera gratuitamente, di avvicinarmi all’arte e alla cultura in modo concreto. Imola mi ha sempre trasmesso un forte senso di responsabilità e di comunità. Fare cinema è un lavoro creativo ma anche complesso, talvolta individualista. E per me è fondamentale ricordare che ogni storia, ogni immagine, ogni parola ha un impatto sulle persone. Mi piacerebbe sviluppare nuovi laboratori di cinema a Imola e dare ancora più accesso alla formazione cinematografica alle nuove generazioni, perché l’accesso alla cultura è una grandissima opportunità”.


IMOLA:ATTUALITA': l'ispettore Vittorio Neri va in pensione e il sindaco Marco Panieri lo premia con un targa raffigurante Piazza Matteotti

Consegna della targa a Vittorio Neri
Il sindaco Marco Panieri ha consegnato all'ispettore Vittorio Neri, comandante del distaccamento di Imola della Polizia Stradale, la targa raffigurante l’antica piazza Matteotti. Il premio è stato dato “per una vita di servizio alla Polizia di Stato e alla comunità imolese, con dedizione, competenza e senso del dovere”, ora che va in pensione.

“L’ispettore ha rappresentato un punto di riferimento solido e autorevole - dice il sindaco Marco Panieri - e la sua professionalità, unita a un profondo senso delle istituzioni e a una costante attenzione verso la comunità, ha contribuito a garantire sicurezza e serenità. A nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza, esprimo gratitudine per il servizio svolto in quasi quarant’anni di carriera". 

Neri prosegue: “Sono a Imola dal 1994 e sono orgoglioso di avere comandato i miei collaboratori, che mi hanno sempre seguito, ed insieme abbiamo raggiunto gli obiettivi fissati dalla Polizia Stradale. Il mio modo di interpretare il ruolo, nella squadra formata con le forze dell’ordine, è sempre stato improntato a un lavoro ordinato ma inclusivo. La Polizia di Stato si è evoluta tanto in questi anni tanto da avvicinarci alla gente, con l’idea di esserci sempre. Il primo giuramento che feci a Firenze fu in mezzo alla gente, ed era proprio questo il senso di ciò che facevamo e che facciamo". 

Vittorio Neri, 60 anni, imolese, è entrato nella Polizia di Stato nel 1986 come ausiliario durante il servizio militare. Dal 1994 ha prestato servizio al Distaccamento di via Mazzini, sede operativa distaccata di Bologna della Polizia Stradale. Nel 2006 ha frequentato il corso da sovrintendente a Spoleto e, al termine del percorso formativo, è stato riassegnato all’ufficio imolese. Tra i ricordi più emozionanti di quegli anni, un’operazione che portò all’arresto di alcuni rapinatori in viale Pambera. Dal 2008 al 2019 è stato vice comandante del Distaccamento a fianco di Sergio Gaita. Dal novembre 2019 ha assunto l’incarico di Comandante della polizia stradale di Imola. Nel 2022 frequenta il corso da ispettore. Fra i momenti più intensi degli ultimi anni, l’organizzazione in circa quindici giorni dei campionati mondiali di ciclismo su strada 2020, in piena emergenza legata al Covid, la gestione della pandemia e la sicurezza dei grandi eventi ospitati all'autodromo, tra cui il Wec, la Formula 1, concerti e manifestazioni cittadine.

IMOLA:SPORT: Raflì, un'associazione per lo sport inclusivo. L'ultimo arrivato è il football americano

Il football americano entra nei progetti di inclusione dell'associazione di promozione sociale Raflì Aps. Stamane si tenuto, al campo del Centro sociale a Fabbrica, il primo allenamento del nuovo progetto in collaborazione con i Ravens Imola, dedicato ai ragazzi del Cas (Centro di accoglienza straordinaria) a Imola.

Si tratta di un altro passo nel cammino l’associazione sta sviluppando sul territorio per promuovere lo sport come strumento concreto di inclusione, crescita personale e costruzione di comunità.

Dopo una breve presentazione si è svolto un allenamento guidato dal coach Isacco Felice. I ragazzi potranno proseguire con gli allenamenti nel campo sportivo dei "corvi" o mediante Raflì integrarsi tra le opportunità sportive presenti sul territorio.

Dopo i progetti già attivi nel nuoto, “NuotiAmo la Vita”, assieme al centro diurno Arcobaleno e all’oratorio di Santa Caterina, nel rugby, “Che Rugby Sia”, insieme alla comunità "Il giardino dei ciliegi" e nella vela, “Vela d’Amare”) insieme al SerDp, anche lo sport molto diffuso negli Stati Uniti entra a far parte della famiglia Raflì.

“Ogni disciplina aggiunge un tassello diverso - spiega Matilde Gulmanelli, presidente di Raflì Aps - e non è solo questione di sport, ma di opportunità di relazione, di responsabilità, di fiducia reciproca. Le società sportive con cui collaboriamo rispondono con generosità. Fare rete vuol dire moltiplicare le possibilità per chi vive situazioni di fragilità". 

Alice Autelitano, vice presidente dei Ravens, aggiunge: “Siamo felici e orgogliosi di partecipare all’evento solidale organizzato da Raflí. Per noi è molto bello poter condividere il valore dello sport insieme a quello della solidarietà, due aspetti che crediamo debbano sempre camminare insieme. Questa per noi è un’occasione importante per portare il nostro sport in un contesto di accoglienza, inclusione, rispetto e spirito di squadra". Il football americano, sport di squadra fondato su ruoli complementari, strategia e sostegno reciproco, si inserisce nella visione dell’associazione che è quella di trasformare un campo in uno spazio comune, dove differenze e storie personali trovano un punto di incontro.

Per info: info@rafliaps.it, rafliaps.it, 3334695272.




IMOLA:SPORT, Atletica: Atletica Imola Sacmi Avis, buoni risultati

L'atleta dell'Atletica Lugo, gemellata con la Sacmi Avis, Anna Mosca, alla prima stagione tra le Allieve, nei 60 ad ostacoli, ottiene il record personale nella batteria (9'17''), pure primato a livello imolese.

Tra i maschi, la staffetta 4x1 giro, composta da Filippo Ken Ehrim al lancio, Gioele Amadei in seconda frazione, Riccardo Babini in terza e Giacomo Deodato, si sono classificati in 13esima posizione (1’35”39), nuovo primato personale. 

Inoltre, a Padova e a Modena, si sono disputati due meeting a carattere nazionale. In Emilia, tra gli Allievi, Federico Bacchilega sale sul gradino più alto del podio negli ostacoli migliorandosi grazie al Pb nei 60 metri (8'78''). Questo tempo serve al giovane per conquistare il minimo per gli italiani. Sui 60 ad ostacoli Assoluti, Andrea Mazzanti termina la gara al 13esimo posto (8”73). 

Sui 60 piani, Federico Marchi ben figura (7”51) insieme a Nicolas Cavallini (7”60) ed Ettore Montroni (7”78). Michele Gramantieri migliora il proprio personale così come Federico Squassabia e Gian Paolo Benati. Tra le quote rosa, Valentina Lauteri fa segnare il tempo di 8”48, davanti a Cecilia Notte (10”31).  A Padova, Lovepreet Rai, sui 400 metri, esordisce in questa stagione chiudendo in 59”40.

Nella seconda prova dei campionati invernali di lanci per tutte le categorie arrivano buoni esiti. Tra gli Allievi, nel disco, Giacomo Gatti ottiene la 12esima posizione (19,41 metri) mentre Ilaria Farina chiude al 14esimo posto nel disco (22,38 metri). Tra le Promesse, nel disco, Elena Odion vince la medaglia d'oro (34,73 metri) ottenendo anche l’argento nel martello (47,45 metri). 

Nel meeting a Modena, nel salto in lungo, Andrea Mazzanti è quarto (6,72 metri), davanti ad Angelo Cervellera (5,89 metri). Cristian Gentilini arriva 12esimo con 5,83 metri mentre Ettore Montroni è 22esimo (5,12 metri). Nel salto in alto, Michele Gramantieri è 12esimo (1,68 metri).                            

Al femminile, nel salto in lungo, Elena Sembianti ottiene il 15esimo posto (4,61 metri), seguita da Letizia Astara (4,55 metri). Ambra Fall è 20esima con 4,44 metri, Francesca Morgano 21esima (4,31 metri) e Ariannaa Guerra chiude 23esima con 3,70 metri. (tratto da Sabato Sera)


IMOLA:SPORT: Calcio a 5 A2: Matteo Rinaldi non è più mister della prima squadra e dell'under 19

Matteo Rinaldi

Matteo Rinaldi è stato sollevato dell'incarico di allenatore dell'Imolese 1919, fra l'altro dopo una vittoria per 6-0. Al suo posto il vice Antonio D'Amico. Proprio oggi i rossoblù sono impegnati in una delicata trasferta a Terni.

"Rino" non sarà più il mister dell'under 19, squadra eliminata agli ottavi di Coppa Italia contro il Mondolfo. La gestione della formazione giovanile potrebbe essere divisa tra D'Amico e il presidente Leonardo Vanni.



venerdì 27 febbraio 2026

IMOLA:SPORT, Atletica: al Romeo Galli la Sacmi Avis ottiene buoni risultati nel Trofeo invernale di marcia

Myriam Clemente

Allo stadio Romeo Galli a Imola si è disputato il Trofeo invernale di marcia. Tra i Ragazzi, Federico Balducci ottiene il primo posto nei due chilometri con il crono di 11’17”41 stabilendo il nuovo record sociale. Tra i Cadetti, nei cinque chilometri, Giulio Morini vince la medaglia d'oro (25’18”25). 
Tra le Ragazze, nei due chilometri, medaglia d'argento per Emma Spada, col personale corso in 12’11”55 mentre, tra le Cadette, su tre chilometri, Eleonora Morsiani e Agata Baldini salgono rispettivamente sul secondo e terzo gradino del podio.
A Parma, il Cadetto, Raffaele Di Milia, percorre i 60 metri in 7”64, a meno di un decimo dal pb. 
Tra le Cadette Viola Contarini vince la serie in 8”18, migliorando il proprio personale e aggiudicandosi la medaglia di bronzo. Anche sui 200 metri progredisce migliorando di più di un secondo il suo pb, chiudendo sesta (28”07).
Il risultato migliore sui 200 è stato quello di Myriam Clemente con un secondo posto con il tempo di 27”70, nuovo primato personale, confermandosi poi sui 60 metri col tempo di 8”35. 

IMOLA:SPORT, Scherma: Circolo Scherma Imola, in pedana l'under 14

Il Circolo Scherma Imola ha disputato la prova nazionale a squadre under 14 a Caorle, comune della città metropolitana di Venezia. Tra le Ragazze e le Allieve, la squadra composta da Mariasofia Aversa, Alyssa Favi e Martina Baroncini ha chiuso il girone vincendo 45-40 il primo assalto contro la Uisp Orvieto e perdendo contro il Cds M Marcello Lodetti proseguendo la competizione fino alla diretta per i 32 dove è arrivata una sconfitta di misura contro Polisportiva Bergamo, arrivando così 36esima.

Tra i Ragazzi e Allievi Mattia Rensi, Matteo Nardi, Gianmaria Arena e Francesco Carloncini hanno gareggiato. Dopo un girone negativo, concluso con una battuta d'arresto per 43-45 contro il Pentamodena, i giovani si sono arresi alla diretta per i 32, persa contro la Pettorelli Piacenza.

Il prossimo appuntamento per il Circolo Scherma Imola sarà sempre a Caorle per onorare i campionati italiani under 23 il prossimo fine settimana.


L'EVENTO: il concorso della vetrina più bella col tema dell'"accoglienza della Ferrari, campione del mondo"

Quale negozio sarò proclamato vincitore perché avrà la "miglior vetrina dell'anno"?. Il concorso, ideato dall'Amministrazione comunale sarà attivo dall'8 al 19 aprile in occasione dell'evento evento “Fia Wec World Endurance Championship – 6 ore di Imola” che si disputerà nella città in riva al Santerno dal 17 al 19 aprile. L’obiettivo è quello di mettere cittadini e ospiti a proprio agio grazie a un appuntamento festoso dando più risalto alla rete distributiva locale in un’ottica di branding territoriale. Sul sito e sui canali informativi del Comune è stato pubblicato l’avviso pubblico di partecipazione, destinato alle attività commerciali. Possono partecipare tutti gli esercizi commerciali con vetrina, situate sul territorio comunale, ad eccezione della attività con sede e vetrina nei centri o gallerie commerciali se si esclude la galleria del centro cittadino. Si prende parte liberamente e gratuitamente. Il tema riguarda "l'accoglienza della Ferrari, campione del mondo". Per iscriversi è necessario preparare il modulo inviandolo poi all’indirizzo pec: suap@pec.nuovocircondarioimolese.it entro le ore 12 del 28 marzo. Le vetrine dovranno essere pronte entro l'otto aprile per poi restare in auge almeno fino al 19 compreso. Le attività aderenti saranno individuate tramite l’esposizione in vetrina di una locandina. Le vetrine che saliranno sul podio riceveranno 600 euro per la vincente, 400 per la seconda e 300 per la terza.

giovedì 26 febbraio 2026

ATTUALITA': la recensione del libro "2046. Come sarà. Come potrebbe essere" di Daniele Delbene

Daniele Delbene e la copertina del suo libro
Con "2046. Come sarà. Come potrebbe essere", Daniele Delbene non si limita a interrogare il futuro ma lo rimette nelle mani del lettore. Nato a Genova nel 1978, cresciuto a Levanto, con un percorso che intreccia militanza politica, attività sindacale e riflessione culturale, Delbene propone un saggio che è insieme analisi e chiamata alla responsabilità collettiva.

Il cuore del libro sta già nel titolo. La distinzione tra “come sarà” e “come potrebbe essere” non è un semplice gioco linguistico, ma una presa di posizione teorica e politica. Pensare al futuro come a qualcosa di già scritto significa rassegnarsi a una traiettoria lineare e inevitabile; immaginarlo come possibilità, invece, significa riconoscere il peso delle scelte umane. Per Delbene, la storia non è mai stata un percorso rettilineo: crisi, innovazioni e mutamenti sociali hanno continuamente rimescolato le carte. È in questo spazio di incertezza che si inserisce la responsabilità.

Uno dei temi centrali del libro è l’impatto della tecnologia e della comunicazione sulle nuove generazioni e il rischio di manipolazioni. La riduzione delle distanze e l’accesso immediato alle informazioni hanno ampliato l’orizzonte delle aspettative. I giovani non aspirano soltanto a un miglioramento materiale, ma a diritti, libertà di movimento, qualità della vita. Tuttavia, questo stesso processo modifica profondamente le relazioni sociali: le comunità non nascono più necessariamente in luoghi fisici, ma anche in spazi digitali. Se da un lato ciò moltiplica le opportunità di incontro, dall’altro mette in discussione il senso tradizionale di appartenenza con gravi rischi sulle possibili manipolazioni e dunque sull’autenticità della democrazia.

L’analisi si fa più stringente quando Delbene affronta il nodo delle disuguaglianze. Le trasformazioni tecnologiche ed economiche, se non governate, rischiano di ampliare il divario tra chi dispone di risorse e opportunità e chi ne resta escluso. Il lavoro, l’accesso alla casa, la stabilità economica diventano terreni su cui si misura la fragilità sociale. Ma il cambiamento non è, di per sé, una condanna: può tradursi in riduzione dei tempi di lavoro, in nuovi servizi, in forme innovative di partecipazione. Tutto dipende dalle scelte politiche.

È qui che entra in gioco il tema della redistribuzione, intesa non solo come trasferimento di ricchezza, ma come garanzia di diritti fondamentali: istruzione, sanità, lavoro dignitoso, partecipazione. In un mondo globalizzato, dove la produzione e la circolazione delle risorse superano i confini nazionali, si sottolinea l’urgenza di istituzioni sovranazionali più forti e democratiche che siano trasparenti e controllino la finanza e le multinazionali. La sua idea di “Stati Uniti d’Europa” va oltre l’attuale Unione Europea: immagina un’Europa federale, rappresentativa, capace di garantire diritti e libertà non come imposizioni tecnocratiche, ma come strumenti di emancipazione e partecipazione.

Il libro non indulge però in utopie astratte. Al contrario, si confronta con la sensazione diffusa di precarietà che attraversa le società contemporanee: la perdita di sicurezza economica, la dipendenza e il ruolo dei sistemi finanziari complessi, l’incertezza del reddito. Ci si interroga se tutto ciò sia frutto di un disegno consapevole o della miopia delle classi dirigenti. In entrambi i casi, il risultato è una società più vulnerabile, meno libera di progettare il proprio avvenire.

La risposta proposta è esigente: una classe dirigente lungimirante dovrebbe anticipare i cambiamenti e governarli, investendo nei servizi essenziali, ripensando il lavoro, sostenendo le comunità locali e riducendo gli squilibri territoriali e sociali. Ma la responsabilità non è solo delle élite. Il messaggio conclusivo è rivolto ai cittadini: il futuro non è qualcosa che accade, bensì qualcosa che si costruisce attraverso la partecipazione.

"Come sarà. Come potrebbe essere" è dunque un saggio che unisce analisi politica e tensione etica. Non offre profezie rassicuranti, ma invita a immaginare una società in cui il progresso tecnologico sia al servizio dell’uomo, in cui il lavoro resti fonte di dignità e in cui il tempo liberato dall’innovazione possa essere restituito alla vita, alla cultura, alle relazioni. Una riflessione che, più che predire il domani, sollecita a prendersene cura già da oggi. 

Roberto Giuiliano

(https://opinione.it/cultura/2026/02/26/roberto-giuliano-libro-daniel-delbene-2046-come-sara-come-potrebbe-essere/)

martedì 24 febbraio 2026

MEDICINA: MERCATINI: domenica il mercatino dei "Portici di Medicina"

La mostra mercato di antiquariato e collezionismo "I Portici di Medicina", il più grande mercato di antiquariato della provincia di Bologna, è organizzata dall’Associazione I Portici di Medicina con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale. Sono stato col mio amico fidato Franco la prima domenica di febbraio e mi sono trovato molto bene, sia a livello di flusso di persone, che mi hanno portato a guadagnare una buona cifra di euro e sia a rifocillarmi in uno stand con prezzi bassissimi. Esperienza da ripetere domenica prossima (1 marzo).

Per informazioni e per partecipare:

Cell. 3396288710 (Ettore Peli)
associazioneiportici@gmail.com

ENNA: SPORT, Pallamano A Silver: il coach siculo Mario Gulino: "Non dobbiamo pensare al match di andata"

La squadra di Enna
Con la Coppa Italia di serie A Gold prevista per il fine settimana a Riccione, la serie A Silver si ferma per due settimane. Alla ripresa Enna e Pallamano Romagna si affronteranno in terra sicula, sabato 7 marzo alle 18, per uno scontro diretto, probabilmente decisivo per l'ascesa nella massima serie.

All'andata la formazione guidata da coach Gennaro Di Matteo si impose tra le mura amiche con un solo gol di scarto (21-20). Ora però lo scenario vede gli arancioblù primi a 17 punti, avanti di una lunghezza dai siciliani.

"Non dobbiamo pensare - dice il tecnico dell'Enna Mario Gulino - all'andata perché ogni partita è diversa. Sarò un incontro molto intenso che proveremo di vincere per essere più sicuri di andare nella categoria superiore".

Il trainer dell'Orlando prosegue: "Dovremmo affrontare la sfida con molta oculatezza, lavorando bene in questo maggiore lasso di tempo che ci divide dalla data della sfida. La rosa è al completo, probabilmente non faremo amichevoli perché molti giocatori vanno a vedere la Coppa Italia a Riccone".

Il discorso poi va a vertere sugli avversari: "Il Romagna è un team completo. Contro di noi, loro hanno fatto bene, soprattutto grazie al portiere Alessandro Maistrello. Poi ci abbiamo messo del nostro sbagliando tante conclusioni".

Gulino prosegue: "Contro il Cus Palermo i romagnoli hanno approcciato bene la partita mentalmente ma i siculi sono rimasti in gara per tutto il primo tempo (17-17). Nella ripresa il Romagna ha preso le redini del gioco dilagando  nel finale".

Infine il tecnico siculo dice: "Non basta una difesa basata sulla forza fisica e sui falli ma bisogna essere veloci a ripartire. Quindi si cerca di adattarsi per cercare soluzioni e situazioni di vantaggio. Speriamo anche nell'apporto dei tifosi. Il palazzo contiene 400 posti a sedere ma, a volte gli spettatori sono molti di più!.

IMOLA:ATTUALITA': Il Grifo Città di Imola alla regista locale Margherita Ferri

Da sx: Marco Panieri, Margherita Ferri ed Elisa Spada Il Grifo Città di Imola è andato alla regista imolese Margherita Ferri.  Le ragioni so...