IMOLA, 19 SETTEMBRE 2026. Il Collettivo
NosTIGMA propone e avvia un’attività di incontri con scrittori e
scrittrici per diffondere conoscenze, stimolare riflessioni e
dialogare sulle condizioni di marginalità sociale, di fragilità
esistenziale, di disagio e malessere psichico, di dipendenza fisica e
psicologica, di alterazione e di malattia mentale, nonché sui
linguaggi, sulle estetiche e sulle poetiche della alterità, della
diversità, della marginalità.
L’iniziativa, realizzata in
collaborazione con Cooperativa sociale Tragitti, Coooperativa Seacoop
e con il sostegno di HIBOU - Heritage & Digital Humanities, gode
del Patrocinio del Comune di Imola e del Nuovo Circondario Imolese.
Gli incontri si svolgeranno nell’ambito del Programma annuale LIMI
(Laboratorio museale sulle istituzioni manicomiali imolesi) 2026.
Contestualmente organizza nell’ambito della manifestazione di
comunità Fieramente, in collaborazione con l’Azienda Usl di Imola,
un convegno /corso formativo per professionisti della sanità, del
sociale e della comunità e aperto al pubblico.
Gli eventi Giovedì 1
ottobre, ore 20.30, Auditorium ex chiesa dell’Osservanza (via
Vittorio Padovani – Imola). “L’universo dei lunatici nell’opera
di Ermanno Cavazzoni”. Incontro con Ermanno Cavazzoni, conduce
Andrea Pagani del Collettivo NosTIGMA. Giovedì 8 ottobre, ore 18.30,
Auditorium ex chiesa dell’Osservanza “La poetica della
marginalità di Remo Rapino”. Incontro con Remo Rapino, conduce
Antonio Gioiellieri del collettivo NosTIGMA. L’ Ingresso è libero
fino ad esaurimento posti disponibili Il corso formativo Sabato 3
ottobre, dalle ore 9 alle 13, al teatro Lolli (via Caterina Sfroza 3
– Imola): “Salute sostantivo femminile. Stereotipi e condizioni
di vita: come incidono sulla salute mentale delle donne”. In
collaborazione con Azienda Usl di Imola. Corso formativo accreditato
ECM dedicato ai professionisti della sanità, del sociale e della
comunità. L’evento è aperto anche al pubblico. Programma:
Ore 9:
Saluti istituzionali
Ore 9.20: apertura lavori, a cura del Collettivo
NosTIGMA
Ore 9.30: Giuseppina Cersosimo Sociologa sanitaria e docente
in Sociologia generale. Dipartimento Studi Politici e sociali
dell’Università di Salerno: “Corso di vita, vulnerabilità e
salute mentale: prospettive di genere".
Ore 10.15: Giovanna
Cosenza Semiologa. Professoressa ordinariati di filosofia e teoria
dei linguaggi, Università di Bologna: “Dagli stereotipi alle
disuguaglianze di genere: un passo che si può (si deve) evitare".
Ore 11: “Medicina di genere e salute mentale; percorsi di cura,
reti e prospettive dei servizi Ausl di Imola” Elisabetta Zucchini,
Direttrice Dipartimento di Salute mentale Asul di Imola Fabio Aureli,
Responsabile programma di Psicologia clinica e di Comunità Ausl di
Imola Anna Strazzari, Responsabile Consultorio famigliare Auso di
Imola Luisa Del Nibletto: Psicologa di Comunità Ausl di Imola.
Ore
11.45: dibattito e conclusioni Il convegno vuole essere un momento di
formazione con acquisizione crediti formativi del personale che opera
in ambito sanitario, sociale e scolastico al fine di condividere
strumenti per affrontare meglio le problematiche connesse alle
rispettive professioni. Sarà anche aperto al pubblico. L’approccio,
come si evince dal titolo, è un approccio di genere, in particolare
sulle tematiche peculiari del mondo femminile alla luce della
condizione di vita odierna, considerando la tematica della violenza e
degli stereotipi sessisti. Modalità di iscrizione Per i dipendenti
Ausl di Imola: sul portale GRU Per gli esterni:
https://portale-ext-gru.progetto-sole.it/ ID evento: 8993 – ECM:
5,2 Richiesto accreditamento per Assistenti sociali. Termine
iscrizioni 29 settembre 2026. Segreteria organizzativa: UOS
Formazione – Te. 0542.604512- mail:
formazionecontinua@ausl.imola.bo.it Letteratura e salute mentale La
letteratura affronta questi temi in modi diversi attraverso il
racconto di storie che si sviluppano ricorrendo all’esperienza,
alla ricerca, alla conoscenza e alla creatività dei/i singoli/e
autori/trici. Sono storie che aprono finestre su viste e propongono
approcci diversi ai linguaggi e alle condizioni della marginalità e
della fragilità esistenziali. Raccontare storie è una forma di
comunicazione comprensibile ai più, perciò efficace, perché
raggiunge ognuno/a di noi che siamo noi stessi/e “storie”. In
questo la letteratura nel suo essere rappresentazione e racconto di
“universali” della condizione umana è anche allenamento
all'empatia e alla comprensione dell'altro, è ricerca, sui temi che
tratta, dell’incontro con la sensibilità e l’emotività delle
persone. Se la cultura non è mero esercizio intellettuale ma è
concepita come strumento intellettuale di conoscenza, riflessione e
pratica delle relazioni umane, sociali, interpersonali tale da poter
ispirare i nostri stessi comportamenti allora la letteratura può, in
quest’ottica, avere una funzione educante per le persone perché
indicando strade e prospettive, attivando e formando l’immaginario
costituisce un mezzo di cambiamento potenziale e di crescita
personale. Questa caratteristica della letteratura incontra,
centrandola, la mission del collettivo. Incontra altresì la storia
di un territorio la cui comunità ha vissuto nel tempo la convivenza
con importanti istituzioni manicomiali, luoghi di confinamento non
solo della malattia mentale ma di tutte le forme espresse di
manifestazione dell’alterità, delle condizioni e degli stati
emotivi che possono essere ritenuti divergenti e “anormali”.
Alcune storie, non a caso, si ambientano proprio nei manicomi
imolesi.
La rassegna di NosTIGMA Lo scrittore inglese G.K. Chesterton
scrisse: “Le fiabe non insegnano ai bambini che i draghi esistono,
loro lo sanno già che esistono. Le fiabe insegnano ai bambini che i
draghi si possono sconfiggere”. “Il pericolo di essere sani di
mente” è il titolo scelto per la rassegna che andiamo a inaugurare
e che avrà nelle nostre aspettative molti altri appuntamenti. Tratto
dal provocatorio punto di vista di Emily Dickinson lo abbiamo scelto
per connotare quest’attività culturale il cui perno sta
nell’indagine sulle ambivalenze di condizione, di pensiero, di
creazione artistica dell’”umano”. Per questo gli incontri
prenderanno avvio da riferimenti puntuali a libri, ma non avranno la
forma della presentazione di un libro quanto invece l’ambizione di
presentare il lavoro letterario e poetico degli autori/autrici.