martedì 15 settembre 2026

IMOLA:SPORT: Volley Donne, Clai Imola Volley, collaborazione con Acqua Santa Croce

La Clai Imola Volley è lieta di annunciare l’inizio di una nuova importante collaborazione con Acqua Santa Croce, che sarà Official Water Partner della società per la stagione sportiva 2026/2027.

La partnership nasce dall’incontro tra due realtà accomunate da valori come qualità, benessere, impegno, attenzione alle persone e passione per lo sport, dando vita a una collaborazione che accompagnerà la squadra nel corso della nuova stagione di Serie A2.

Acqua Santa Croce sarà al fianco delle atlete di Clai Imola Volley durante allenamenti e partite, entrando a far parte della rete di aziende che hanno scelto di credere e investire nel progetto biancoblù.

A sottolineare il valore della nuova collaborazione è Michele De Caria, Team Manager di Clai Imola Volley:

«È con grande piacere e orgoglio che annuncio, a nome mio e di tutta Clai Imola Volley, l’inizio della collaborazione con Acqua Santa Croce per la stagione sportiva 2026/2027. Per me e per la società che rappresento questa partnership ha un significato che va ben oltre il semplice sostegno all’attività sportiva. Ogni volta che un’azienda sceglie di affiancare il nostro progetto ci sta riconoscendo fiducia, credibilità e visione. È una responsabilità che sentiamo fortemente e che ci spinge a lavorare con ancora maggiore determinazione. Acqua Santa Croce è una realtà importante e riconosciuta a livello nazionale, che da sempre abbina benessere, passione, qualità, impegno e attenzione alle persone. Sono valori nei quali Clai Imola Volley si riconosce pienamente e che siamo orgogliosi di poter condividere.

Il nostro obiettivo è costruire una società sempre più solida, ambiziosa e riconoscibile, capace di rappresentare Imola e il nostro territorio ai massimi livelli, dentro e fuori dal campo. Per farlo abbiamo bisogno di partner che credano nel nostro percorso e che abbiano la volontà di crescere insieme a noi. Per questo considero l’ingresso di Acqua Santa Croce nella famiglia Clai Imola Volley un passo importante del nostro progetto.

Ringrazio personalmente Acqua Santa Croce e la famiglia Colella, che conosco personalmente, per la fiducia riposta nella nostra società, oltre a tutte le persone che hanno lavorato affinché questa collaborazione potesse diventare realtà.

Inizia oggi un nuovo percorso, con la consapevolezza che le grandi sfide si affrontano meglio quando si condividono valori, ambizioni e responsabilità. Sono orgoglioso di poter dire che questa è la strada che vogliamo continuare a percorrere: insieme, con ambizione, con passione e con lo sguardo rivolto al futuro».

L’ingresso di Acqua Santa Croce rappresenta così un nuovo passo nel percorso di crescita di Clai Imola Volley, che continua a costruire attorno al proprio progetto sportivo una rete di partner capaci di condividerne valori e ambizioni.

Clai Imola Volley e Acqua Santa Croce sono pronte a vivere insieme la stagione 2026/2027, dentro e fuori dal campo.

Ufficio Stampa Clai Imola Volley


IMOLA:SPORT: Tennis, al Memorial "Giampiero De Giovanni" Arianna Maltese batte Sofia Scheda

Avanza al Circolo Tennis Cacciari di Imola il torneo nazionale Open femminile dedicato alla memoria di un grande amico del tennis e dello sport imolese, Giampiero De Giovanni. Si tratta del torneo nazionale Open limitato alle 2.4, l’8° Memorial “Giampiero De Giovanni”, 5° trofeo “FC Costruzioni”, dotato di un montepremi di 1500 euro, che terrà banco sui campi del Club imolese fino al 23 settembre. Ottimo esordio nel tabellone di 3° per Lucia Tarlazzi e Giorgia Rombi del Tc Faenza, Irene Carpani (Country Club Castel Maggiore) ed Ilaria Govoni (Circolo Tennis Funo).

Primo tabellone, turno di qualificazione: Arianna Maltese (4.1, n.3) b. Sofia Scheda (4.2) 6-2, 6-3.

Tabellone di 3°, 1° turno: Lucia Tarlazzi (3.5) b. Luana Lanfranchi (4.1) 6-4, 6-1, Irene Carpani (3.4) b. Anita Vernice (3.5) 6-3, 6-3, Ilaria Govoni (3.5) b. Francesca Rubinato (4.1) 7-5, 6-4, Giorgia Rombi (3.5) b. Elena Albertazzi (4.1) 6-4, 6-4.

La giudice di gara è Emma Bellei, direttore di gara Antonio Di Perna.



IMOLA:MUSICA: Imola Canta, un progetto musicale che coinvolge i bambini

Imola canta dà vita al primo grande coro delle scuole cittadine

Appuntamento in piazza Matteotti a primavera

«Dare vita al primo grande coro scolastico di Imola

e portare il canto corale nelle scuole cittadine

non come attività occasionale, ma come presenza stabile.»

Così Sebastiano Cellentani, presidente di CantiAmo Aps, sintetizza lo spirito del progetto Imola canta che l’associazione ha ideato, promosso e realizzato, e che è possibile sostenere attraverso la campagna di crowdfunding, attiva fino al 24 ottobre sulla piattaforma IdeaGinger.it, nell’ambito dell’iniziativa Crowdfunding: l’energia del territorio de La Bcc ravennate, forlivese e imolese.

Inoltre, sponsor fondatore del progetto è Alman Kids, l’etichetta discografica più amata dai bambini di tutto il mondo.

La visione

La Brigata Canterina
«Imola canta nasce dall’idea che il canto corale sia molto più di un’attività musicale.» spiega Cellentani

«Il coro non cancella le differenze. Le mette in relazione. Nel coro ogni voce conserva la propria identità e, attraverso l’ascolto delle altre contribuisce alla costruzione di qualcosa che nessuna voce potrebbe realizzare da sola. Il coro è un laboratorio di comunità.»

E «per questo Imola canta vuole portare il canto corale nelle scuole non come attività occasionale, ma come presenza stabile.»

I numeri

Entrando nei particolari, «nell’anno scolastico 2026/2027, il progetto coinvolgerà sei scuole appartenenti a quattro Istituti comprensivi della città.» aggiunge il presidente di CantiAmo

«Con la nascita di sei cori scolastici inseriti in un unico percorso comune.

Non singole esperienze isolate, quindi, ma una rete destinata a crescere nel tempo

e a mettere in relazione scuole, bambini e ragazzi attraverso il canto corale.»

Nei dettagli, «la rete coinvolge la scuola primaria Pulicari dell’Ic4, la scuola primaria Sante Zennaro e la scuola secondaria di I grado Sante Zennaro dell’Ic5, la scuola secondaria di I grado Andrea Costa dell’Ic6 e la scuola primaria Bianca Bizzi e la scuola secondaria di I grado Luigi Orsini dell’Ic7, pari ad oltre 200 bambini e ragazzi, attraverso sei laboratori gratuiti della durata di 25 ore ciascuno (150 ore complessive).»

L’evento

Al termine dei laboratori nelle scuole, «nella primavera 2027 i sei cori si incontreranno nel primo Imola canta, grande evento cittadino previsto in piazza Matteotti.» anticipa Cellentani. «Per la prima volta bambini e ragazzi provenienti da scuole diverse condivideranno lo stesso repertorio e lo stesso palco, dando vita al primo grande coro scolastico della città.»

Ma «Imola canta non nasce per esaurirsi in un anno: il progetto è pensato per crescere progressivamente, coinvolgendo nuove classi e nuove scuole e costruendo nel tempo una rete corale scolastica cittadina.»

La campagna di crowdfunding

Per sostenere il progetto, «la campagna sarà attiva fino al 24 ottobre sulla piattaforma Ideaginger.it.» continua il presidente di CantiAmo-«L’obiettivo della raccolta è 8.750 euro. Al raggiungimento dell’80% dell’obiettivo, pari a 7.000 euro. La Bcc ravennate, forlivese e imolese cofinanzierà il restante 20%, pari a 1.750 euro.

Il programma prevede, infatti, un contributo pari al 20% dell’obiettivo, riconosciuto al raggiungimento dell’80%, fino a un massimo di 2.000 euro.»

Come verranno destinati i fondi?

«6.750 euro per la realizzazione dei sei laboratori corali, (con 1.125 euro è possibile finanziare le 25 ore di attività di un intero coro scolastico), e 2.000 euro per coordinamento, organizzazione, gestione amministrativa, comunicazione e promozione.»

Imola, 14 settembre 2026

Responsabile della comunicazione e ufficio stampa Alman Music - Gino Morabito +39 348 5537478 - morabitogino02011976@gmail.com

FUTSAL STORY: 100% Gluten

 

100% Gluten
Un'altra squadra che entra di diritto nella storia del calcio a 5 a Imola e comprensorio. Nei tornei e nei campionati si è fatta valere ottenendo risultati lusinghieri

UFORISMI: terzo passo

Gallina vecchia non invecchia

FUTSAL STORY: Cimbria

 

Cimbria
Nella storia del calcio a 5 imolese la Cimbria si disimpegna nei vari tornei e campionati ben figurando, frutto di un gioco spumeggiante.

IMOLA:SPORT: Pallavolo A2: Clai Imola Volley, domani al Ruggi allenamento congiunto con Padova

Prosegue il percorso di avvicinamento al campionato della Clai Imola Volley, pronta ad affrontare il terzo allenamento congiunto della propria pre-season contro il Nuvolì Altafratte Padova. Dopo il doppio confronto con Ravenna, per le imolesi arriva un test differente e particolarmente interessante: dall’altra parte della rete ci sarà infatti una formazione che la Clai ritroverà anche nel corso della stagione di Serie A2.

Un cambio di avversario che permetterà alla squadra di coach Marco Gazzotti di confrontarsi con caratteristiche e situazioni nuove, continuando a verificare quanto costruito nelle prime settimane di preparazione e i progressi emersi nelle due uscite già disputate.

«Affrontare una squadra completamente diversa è sicuramente uno stimolo positivo – spiega il libero Agata Tellonesoprattutto perché ci permette di imparare ad adattarci a situazioni nuove, che verosimilmente potremo ritrovare anche durante le partite di campionato. Per questo credo sia un test davvero molto utile».

L’allenamento congiunto rappresenterà anche una prima occasione per studiare una futura avversaria, pur con tutte le incognite legate a questa fase della stagione. Un aspetto particolarmente interessante per Tellone, che dalla seconda linea avrà un punto di osservazione privilegiato sul gioco avversario.

«Cercherò, e cercheremo come squadra, di iniziare a capire come schierare il nostro sistema di muro-difesa in base alle loro caratteristiche d’attacco. Siamo entrambe squadre ancora in crescita e in evoluzione, quindi quello che vedremo adesso potrebbe essere diverso da ciò che troveremo in campionato. Sarà comunque un’ottima occasione per confrontarci con un livello innegabilmente molto alto».

Dopo le prime indicazioni raccolte contro Ravenna, l’obiettivo sarà aggiungere un altro tassello al percorso di crescita, con un’attenzione particolare al lavoro della seconda linea.

«Per quanto mi riguarda vorrei continuare a lavorare sulla coordinazione della linea di ricezione e sulle intese con le ragazze. Credo che possiamo migliorare ancora tanto anche in difesa, soprattutto considerando il livello d’attacco delle avversarie».

Un lavoro che passa inevitabilmente dalla necessità di trovare automatismi all’interno di un gruppo profondamente rinnovato, ma che Tellone racconta come già molto disponibile al lavoro quotidiano.

«Ci stiamo costruendo su tutti i fronti. Siamo un gruppo quasi totalmente nuovo e quindi c’è ancora tanto da fare per trovare l’intesa giusta, ma una cosa che sicuramente non manca a questa squadra è la voglia di fare e di lavorare. Stiamo lavorando moltissimo su ricezione, difesa e copertura e vogliamo continuare a crescere in tutti e tre gli aspetti».

Il terzo test rappresenterà quindi un nuovo banco di prova per la Clai, chiamata a misurarsi per la prima volta in questa pre-season con una futura avversaria di campionato.

Appuntamento domani alle ore 18.00 al Pala Ruggi, dove la Clai Imola Volley affronterà Nuvolì Altafratte Padova. L’allenamento congiunto sarà aperto al pubblico, per una nuova occasione di vedere da vicino la squadra al lavoro in vista dell’inizio della stagione.

Ufficio Stampa Clai Imola Volley


FAENZA:SPORT: Basket Donne, la Raggisolaris effettua un buon test contro Cavezzo

La squadra femminile manfreda
Warmgroup Cavezzo 65

Raggisolaris Faenza 42

FAENZA: Baccarini, Casta, Cavassi 5, Ciuffoli 10, Gavotto, Guerrini 5, Melandri 3, Monti 2, Ouattara 4, Ricci, Vespignani E. 9, Vespignani S. 4. All.: Sferruzza Ass.: Bassi

Buona la prima per la Raggisolaris. Contro un’avversaria di altissimo livello (Cavezzo è stata promossa in A2 nelle ultime due stagioni rinunciando però a disputare quella categoria) le ragazze di coach Sferruzza hanno ben figurato, mostrando grande coesione e affiatamento. Un bel passo avanti in vista dell’esordio in campionato che sarà domenica 27 settembre alle 18 al PalaBubani contro il Fiore Basket Valdarda.

La prima uscita stagionale è stata molto positiva – commenta coach Giovanni Sferruzza -. L’obiettivo era iniziare a vedere le nostre idee di gioco contro un’avversaria competitiva, ma anche di mettere in campo le under in un campionato senior. Tutte hanno risposto presente, dimostrando di essere pronte all’impatto con il mondo della serie B. 

Il quintetto iniziale, formato dalle senior Elisa e Sofia Vespignani, Cavassi, Ciuffoli e Melandri, è partito con un 8-0 poi abbiamo mantenuto il vantaggio per un quarto e mezzo ruotando tutte le ragazze della panchina, che sono Under 19 e Under 17.

Cavezzo ha reagito con l’esperienza di Verona, Tassinari e Melloni e all’intervallo ha impattato. Nel secondo tempo la nostra stanchezza e il maggiore tasso tecnico di Cavezzo hanno permesso loro di sfruttare le seconde opportunità e di catturare molti rimbalzi, due situazioni che sono state decisive. Abbiamo anche pagato alcune ingenuità commesse che ci serviranno per crescere e maturare”.

Il programma delle amichevoli

Venerdì 18 settembre alle 20 a Castello d'Argile: Peperoncino Basket Castello d'Argile - Raggisolaris

Lunedì 21 settembre ore 19.30 al PalaBubani: Raggisolaris – Pink Basket Imola

Per ulteriori informazioni

Luca Del Favero
Capo Ufficio Stampa Raggisolaris Faenza
Mail:
addettostampa@raggisolaris.it
Tel. 339/4363963

lunedì 14 settembre 2026

IMOLA:SPORT: Tennis, al circolo Cacciari continua il Memorial "Giampiero De Giovanni"

Elena Albertazzi
Avanza al Circolo Tennis Cacciari di Imola il torneo nazionale Open femminile dedicato alla memoria di un grande amico del tennis e dello sport imolese, Giampiero De Giovanni. Si tratta del torneo nazionale Open limitato alle 2.4, l’8° Memorial “Giampiero De Giovanni”, 5° trofeo “FC Costruzioni”, dotato di un montepremi di 1500 euro, che terrà banco sui campi del club fino al 23 settembre. Si qualificano dal primo tabellone ben tre giocatrici di casa, Elena Albertazzi, Francesca Rubinato ed Arianna Maltese, oltre a Luana Lanfranchi, affiliata al Russi Sporting Club.

Primo tabellone, turno di qualificazione: Elena Albertazzi (4.1, n.1) b. Giorgia Simonetti (4.3) 6-3, 6-2, Francesca Rubinato (4.1, n.4) b. Stefania Ciucci (4.2) 7-6 (4), 6-1, Arianna Maltese (4.1, n.3) b. Sofia Scheda (4.2) 6-2, 6-3, Luana Lanfranchi (4.1, n.2) b. Giulia Scheda (4.2) 6-2, 6-0.

La giudice di gara è Emma Bellei, direttore di gara Antonio Di Perna.



ROMA:AMBIENTE: al via la quarta edizione di "Cinema in Verde"

Roma, 14 settembre 2026 – Il 2026 è l’anno di un’altra estate segnata da temperature record. Secondo Copernicus, giugno è stato il più caldo mai registrato nell’Europa occidentale e il secondo più caldo a livello globale. Di fronte a una crisi del genere, la sfida è evitare che la crisi diventi la ‘nuova normalità’ e che alla preoccupazione subentri la rassegnazione. Per questo c’è bisogno di continuare a parlare di crisi climatica, mostrando chi ne sopporta i costi maggiori, quali disuguaglianze si approfondiscono e quali possibilità abbiamo ancora di reagire insieme.

Su questo terreno si muove la quarta edizione di Cinema In Verde, il festival internazionale di cinema ambientale e sociale ideato da Simonetta Lombardo e organizzato da Silverback e Sapienza Università di Roma – Polo Museale Sapienza Cultura, con il sostegno di Roma Capitale, in programma dal 17 al 20 settembre tra l’Arena di Piazza Vittorio e il Nuovo Teatro Ateneo della Sapienza. Al centro della manifestazione, sei film internazionali inediti in Italia in concorso per il Ginkgo d’Oro 2026: opere che guardano al rapporto tra crisi ambientale e vita delle persone attraverso terre sottratte alle popolazioni indigene, estrazione mineraria, disboscamento illegale, migrazioni, energia e disuguaglianze, fino all’eco-ansia e al rapporto tra esseri umani e mondo naturale.

«Corriamo il rischio che il caldo record, gli incendi, la siccità e gli eventi estremi finiscano per non sorprenderci più: alla consapevolezza può sostituirsi una sorta di eco-rassegnazione, l’idea che la crisi climatica sia ormai inevitabile e che quindi possiamo solo adattarci. È proprio questa rassegnazione che dobbiamo smontare. Per farlo abbiamo bisogno anche del cinema, perché le storie rendono visibili gli effetti della crisi sulle vite, sui diritti e sulle disuguaglianze, e possono anche mostrare che le risposte si costruiscono quando si uniscono le forze. Cinema In Verde nasce anche per questo: mettere insieme cultura, ricerca, istituzioni, associazioni e pubblico e trasformare la consapevolezza in capacità di agire», dichiara Simonetta Lombardo, ideatrice di Cinema In Verde e CEO di Silverback.

Dal nucleare alle terre indigene: i sei film in concorso

Il concorso si apre giovedì 17 settembre con due storie molto diverse sul rapporto tra esseri umani, natura e progresso. The Rembrandt Syndrome di Pierre Schoeller, dalla Francia, entra nel mondo dell’industria nucleare attraverso Claire e Yves, due ingegneri la cui fiducia nella scienza e nella razionalità viene incrinata quando lei comincia a interrogarsi sulla sicurezza dei reattori sui quali lavorano. Il dubbio si accompagna al presentimento di un possibile disastro e a una crescente eco-ansia. The Last Blossom di Baku Kinoshita, film d’animazione giapponese, segue invece un anziano detenuto condannato all’ergastolo che trascorre gli ultimi giorni della propria vita dialogando con un piccolo fiore di balsamo: dal confronto riaffiorano il passato nella yakuza, gli affetti e i rimpianti, in un racconto che intreccia memoria, animismo e possibilità di redenzione.

Venerdì 18 settembre il centro del racconto diventa la terra e il diritto di continuare ad abitarla. Nimuendajú di Tânia Anaya (Brasile, Perù) ripercorre la storia dell’etnologo tedesco Curt Unckel e il suo rapporto con le popolazioni native del Brasile, fino alla scelta di denunciare persecuzioni, espulsioni e progressiva occupazione dei loro territori. In Árru di Elle Sofe Sara (Norvegia, Svezia e Finlandia) è invece un progetto minerario a minacciare i pascoli di una comunità Sami e il lavoro di Maia, madre single e allevatrice di renne. La battaglia per difendere il territorio si intreccia qui con una storia familiare e con traumi rimasti a lungo sepolti.

Sabato 19 settembre due film messicani guardano alle foreste e alle economie che crescono intorno al loro sfruttamento. In La Reserva di Pablo Pérez Lombardini, Julia, guardaboschi del Chiapas, cerca di contrastare i taglialegna illegali mentre la comunità di Monte Virgen è sempre più restia a esporsi. The Garden We Dreamed di Joaquín del Paso segue invece Esther e Junior, una coppia haitiana che attraversa il Messico con le due figlie di lei nel tentativo di raggiungere gli Stati Uniti. La necessità di sostenere la famiglia porta Junior a lavorare come vedetta per i taglialegna, facendo convergere nella stessa storia migrazione, precarietà e disboscamento illegale.

A valutare le sei opere sarà una giuria presieduta dal regista e produttore Matteo Rovere e composta dall’attrice Giulia Michelini, dagli attori Andrea Arcangeli e Carlo De Ruggieri, dal giornalista Alessandro Guarasci, dal direttore generale della LIPU-BirdLife Italia Danilo Selvaggi e dalla direttrice dello IED Roma Laura Negrini. Accanto alla giuria ufficiale ci sarà la Giuria Germogli, composta da studenti universitari, che assegnerà un proprio premio.

“Questi sei film, tutti internazionali e inediti in Italia, arrivano da cinematografie molto diverse e raccontano il presente attraverso storie, personaggi e conflitti profondamente radicati nei luoghi da cui provengono. È uno degli aspetti più interessanti del cinema: un’opera nasce dentro una società, ne assorbe le tensioni e le trasformazioni, e può mostrarci quanto ciò che accade dall’altra parte del mondo sia in realtà legato anche a noi”, dichiara Matteo Rovere, regista, produttore e CEO di Groenlandia Film. “Quando si parla di ambiente, risorse, lavoro o disuguaglianze, le distanze geografiche contano meno di quanto sembri. Dai pascoli Sami alle foreste del Chiapas, dalle comunità indigene del Brasile all’industria nucleare francese, questi film mostrano quanto il cinema possa essere insieme racconto e strumento per leggere connessioni che attraversano società molto diverse”.

Documentari, talk e incontri: gli altri appuntamenti

Accanto al concorso, Cinema In Verde propone un programma di proiezioni e occasioni di confronto. Ad aprire il Festival, giovedì 17 settembre all’Arena di Piazza Vittorio, sarà il duo drag Karma B insieme a Chiara Campione, direttora di Greenpeace Italia, protagoniste di un dialogo sui cambiamenti ambientali e sociali e sul modo in cui vengono raccontati e discussi nello spazio pubblico.

All’inaugurazione parteciperanno, tra gli altri, Sabrina Alfonsi, Assessora all'agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti di Roma Capitale, Antonella Polimeni, Rettrice Sapienza Università di Roma e Massimo Pronio, responsabile comunicazione - Rappresentanza Commissione Europea in Italia. 

“Siamo arrivati alla quarta edizione del festival dedicato al cinema ambientale che ogni anno nel cuore della capitale racconta come la sostenibilità sia diventata una nuova declinazione della lotta alle disuguaglianze, perché non può esserci giustizia sociale senza sostenibilità ambientale”, dichiara Sabrina Alfonsi, all'agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti del Comune di Roma. “Roma sta facendo un grande investimento su questo tema, a partire dal piano di forestazione urbana, passando per la mobilità sostenibile, fino all’efficientamento energetico degli edifici e alle azioni di contrasto all’inquinamento dell’aria. Ma dobbiamo lavorare anche per promuovere un cambiamento culturale e, in questo, il Festival Cinema in Verde è una cassa di risonanza potente e immediata. Inoltre, quest’anno c’è un’importante novità: la serata finale sarà in parte dedicata alle voci e allo sguardo di dodici studenti e studentesse palestinesi, che grazie al Progetto LAND, hanno realizzato sei cortometraggi che saranno proiettati in anteprima”.

Al Nuovo Teatro Ateneo della Sapienza torna nelle mattine del 17, 18 e 19 settembre “Documentario come arte del reale”, con proiezioni e incontri dedicati al rapporto tra comunità e territorio, alla tutela delle foreste e alle migrazioni climatiche. In programma Land of Canaan di Maggie Lemere, Le Chant des Forêts di Vincent Munier, preceduto dal corto Un Racconto di Tre Foreste, e Black Water di Natxo Leuza. Tra gli ospiti Gaga Pignatelli, coordinatrice di Equo Garantito, Ewa Hermanowicz e Alberto Pauletto del Forest Stewardship Council e Angelica de Vito, esperta di migrazioni climatiche e consulente diplomatica presso le Nazioni Unite.

Nei pomeriggi, sempre alla Sapienza, la rassegna “Green Mirror propone The Sea di Shai Carmeli Pollak, Eva di Emanuela  Rossi e il film d’animazione Arco – Un’amicizia per salvare il futuro di Ugo Bienvenu.

“Cinema In Verde cambia casa e dall’Orto Botanico si apre ancora di più alla città, tra Piazza Vittorio e il Nuovo Teatro Ateneo della Sapienza”, aggiunge Fabio Attorre, professore di Botanica Ambientale e Applicata presso l'Università Sapienza di Roma e direttore dell'Orto Botanico della città. “È un passaggio che rafforza il ruolo dell’Università non solo nella ricerca, ma anche nella formazione culturale sui temi ambientali e climatici. Formare significa dare strumenti per leggere la complessità della crisi, riconoscerne le conseguenze sui territori e sulle comunità e sviluppare una consapevolezza capace di orientare le scelte. Anche i film di questa edizione vanno in questa direzione, perché mostrano quanto ambiente, società e futuro siano ormai strettamente legati”.

All’Arena di Piazza Vittorio il confronto prosegue con i talk: “Coltivare in un clima che cambia”, dedicato agli effetti del cambiamento climatico sull’agricoltura e alle possibili risposte, con rappresentanti del mondo agricolo, della ricerca e di Barilla; “Roma Green Set”, sulla sostenibilità delle produzioni cinematografiche; e “Alla scoperta di storia e natura con i Sentieri di carta”, sul ruolo del turismo sostenibile nella valorizzazione dei territori, con la partecipazione, tra gli altri, di Comieco e Legambiente. Inoltre, un pomeriggio sarà dedicato al clean-up dell’area con i rappresentanti di Plastic Free Italia.

Tra gli appuntamenti della giornata conclusiva, domenica 20 settembre, anche LAND: racconti palestinesi. All’Arena di Piazza Vittorio saranno presentati i sei cortometraggi realizzati da dodici giovani cineasti palestinesi che hanno partecipato alla spring school di due mesi organizzata da Cinema In Verde e ACS – Associazione Cooperazione e Solidarietà, insieme ai partner cinematografici del progetto. Alcuni degli autori e delle autrici saranno a Roma per presentare i propri lavori. A seguire, la premiazione del Ginkgo d’Oro 2026 e la proiezione del film vincitore.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti fino a esaurimento posti. La prenotazione è obbligatoria.

Il programma completo e le prenotazioni sono disponibili su www.cinemainverde.it.


Cinema In Verde è organizzato da Sapienza Università di Roma – Polo Museale Sapienza Cultura e dall’agenzia di comunicazione green Silverback, con il sostegno di Roma Capitale, attraverso l’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti e l’Assessorato alla Cultura. Il concorso internazionale all’Arena di Piazza Vittorio è realizzato in collaborazione con ANEC Lazio.



domenica 13 settembre 2026

IL CAMP: “A Vele Spiegate”, si chiude a Civitanova il Camp. Raflì APS e Lega Navale di Civitanova Marche hanno coinvolto i ragazzi a bordo delle imbarcazioni

“A Vele Spiegate”, si chiude a Civitanova il FIOI Camp: nozioni di vela, relazioni e crescita nella giornata conclusiva Concluso il percorso promosso dalla Fondazione In Oratione Instantes ETS sede di Castel San Pietro. Nella giornata finale Raflì APS e Lega Navale di Civitanova Marche hanno coinvolto i ragazzi in un’esperienza a bordo delle imbarcazioni. 

Civitanova Marche, 12 settembre 2026 – Si è concluso a Civitanova Marche “A Vele Spiegate”, il FIOI Camp, che dal 9 al 12 settembre ha coinvolto ragazzi tra i 14 e i 18 anni in un percorso tra sport, natura, relazioni e crescita personale. Per quattro giornate il territorio di Loreto e della Riviera del Conero ha fatto da cornice a un programma che ha integrato sport, cultura, natura e spiritualità. I ragazzi hanno partecipato ad attività di kayak, beach volley e giochi di squadra, percorsi di team building e al Conero Quest, un'esperienza tra i sentieri e la storia del territorio. 

A queste si sono affiancati laboratori dedicati alla gestione delle emozioni, alla conoscenza di sé, al riconoscimento dei propri talenti e alla cura delle relazioni,
accompagnati da professionisti ed educatori. Il Camp si è concluso sabato a Civitanova Marche, con la giornata curata da Raflì APS di Imola insieme alla Lega Navale Italiana – Sezione di Civitanova Marche. I ragazzi sono saliti a bordo delle imbarcazioni e hanno potuto conoscere da vicino il mondo della vela: dalle diverse parti della barca e dalle loro funzioni fino ai movimenti e alle manovre necessarie alla navigazione. Guidati dai soci della Lega Navale, le imbarcazioni sono diventate uno spazio di esperienza e apprendimento. 

Per Raflì APS, partner del progetto, l'appuntamento di Civitanova rappresenta un nuovo passo nel percorso di “Vela d’Amare”, giunto alla terza edizione e nato proprio con l'obiettivo di utilizzare la vela come esperienza di benessere e inclusione. Quest'anno il progetto raddoppia gli appuntamenti: dopo la partecipazione ad “A Vele Spiegate”, domenica sarà la volta della tradizionale giornata di vela a Ravenna. «Siamo molto orgogliosi di esportare il nostro progetto in un’altra regione – sottolinea la presidente di Raflì APS, Matilde Gulmanelli –. Siamo giunti alla terza edizione di “Vela d’Amare”, che quest’anno raddoppia gli appuntamenti con la partecipazione ad “A Vele Spiegate” a Civitanova e la nostra classica giornata, prevista per il giorno seguente a Ravenna. Far vivere l'emozione della barca a vela a persone in condizione di fragilità è stato il nostro primo impegno, il primo scopo da cui è nata Raflì APS, che oggi offre molte altre esperienze sportive a ragazzi in difficoltà. Ma la barca a vela ha sempre un valore speciale per noi. L’esperienza della navigazione è perfetta per guardarsi dentro, e capirsi è il primo passo per stare meglio: questa, in fondo, rimane la finalità di tutte le nostre iniziative». Una visione che trova un naturale punto d'incontro con l'attività della Lega Navale Italiana – Sezione di Civitanova Marche, che da tempo porta avanti esperienze rivolte alle nuove generazioni. La Sezione ha già coinvolto circa quattrocento ragazzi in attività con le scuole, attraverso incontri dedicati al mare e alla sua tutela, visite alla Capitaneria di Porto, alla sala comando e al porto e momenti di approfondimento sulla sicurezza in mare. 

«La navigazione è senza dubbio un'esperienza formativa – spiega il presidente della Sezione, Wolfango Ancillai –. Se c'è un luogo in cui è importante darsi una mano e sapere di poter contare sugli altri, è proprio una barca a vela. Ognuno ha un compito e deve fare la propria parte per navigare e, qualche volta, se capita un imprevisto, occorre saperlo affrontare mantenendo la calma, proprio perché si è consapevoli di poter contare sugli altri e che gli altri contano su di noi». 

Per la Lega Navale, inoltre, la partecipazione al progetto ha dato forma a un obiettivo sul quale la Sezione stava già lavorando. «Era da diverso tempo che, anche all'interno del nostro direttivo, ragionavamo sulla possibilità di realizzare iniziative di questo tipo – racconta Ancillai –. Sono attività che rappresentano pienamente lo spirito e gli scopi della Lega Navale: uno dei nostri principi è permettere a tutti di vivere il mare, senza barriere. Quando Raflì ci ha coinvolti siamo stati quindi davvero felici, perché la proposta ha intercettato una volontà che avevamo già. La nostra volontà è che questa esperienza sia un punto di partenza e ci piacerebbe continuare a collaborare con Raflì e con realtà che portano avanti progetti di questo tipo». 

Alla scoperta della vela si è affiancato un momento dedicato alla consapevolezza e al benessere psicologico, guidato dalla psicologa Camilla Cavina, esperta di psicologia della performance, mental training e progettazione di interventi rivolti ad atleti, gruppi e organizzazioni. Il laboratorio aveva un obbiettivo semplice far sì che ogni ragazzo potesse portare con sé qualcosa di positivo e utile dell'esperienza vissuta e la consapevolezza di averlo condiviso con compagni e volontari. La giornata si è conclusa con un momento conviviale tra ragazzi, organizzatori e soci della Lega Navale, occasione per pranzare insieme e scambiarsi impressioni sull'esperienza appena vissuta. Un clima di partecipazione e soddisfazione che ha coinvolto ragazzi e realtà organizzatrici e ha chiuso il percorso iniziato quattro giorni prima sul Conero. 

Un percorso ideato e promosso dalla Fondazione In Oratione Instantes ETS di Castel San Pietro, Così la Presidente e Cofondatrice della Fondazione, Paola Carotenuto, ha commentato l’iniziativa appena conclusa: «Con il CAMP - A Vele Spiegate- vogliamo offrire ai ragazzi un’esperienza educativa concreta per conoscersi, scoprire il proprio potenziale e prendere il timone della propria vita. Siamo stati particolarmente felici delle collaborazioni scaturite in questa occasione. Fare rete significa unire competenze, energie e opportunità per offrire ai ragazzi esperienze più ricche e contribuire, insieme, alla costruzione del loro futuro». 

A conclusione del percorso, il Prof. Alfredo Altomonte, vicepresidente della Fondazione In Oratione Instantes ETS, ha guidato il momento di restituzione dedicato ai punti di forza e alle aree di crescita emerse durante l’esperienza, aiutando i ragazzi a rileggere quanto vissuto nel corso delle quattro giornate. La collaborazione tra Fondazione In Oratione Instantes ETS, Raflì APS e Lega Navale Italiana – Sezione di Civitanova Marche ha così permesso di affiancare alle attività educative del Camp esperienze concrete nelle quali sport, relazione e partecipazione sono diventati strumenti di crescita e benessere. Il progetto è realizzato con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell’ambito delle iniziative dedicate al benessere e alla prevenzione del disagio giovanile.

Riccardo Gigli
Tel: 3510230512

Ufficio stampa Raflì Aps

IMOLA:SPORT: Volley Donne, Clai Imola Volley, collaborazione con Acqua Santa Croce

La Clai Imola Volley è lieta di annunciare l’inizio di una nuova importante collaborazione con Acqua Santa Croce , che sarà Official Water P...