È stato
inaugurato il nuovo plesso scolastico di Sesto
Imolese che da settembre accoglie gli alunni della Scuola Primaria e
Secondaria della frazione, prendendo definitivamente il posto del
vecchio edificio abbattuto a giugno.
La cerimonia si è aperta con l’inno
nazionale suonato dalla Banda Musicale della Città di Imola e
cantato dai bambini della scuola. A seguire l’intervento del
Vescovo Mons. Mosciatti con la benedizione dei locali, quindi i
saluti istituzionali del sindaco di Imola Marco Panieri,
dell’assessora comunale alla Scuola Chiara Sorbello, della
dirigente scolastica Daniela Loreti e dell’assessora regionale alla
Scuola Isabella Conti. Fra i presenti anche Gabriele Petrone, che ha
diretto l’IC 1 di Sesto Imolese fino all'anno scorso e i
rappresentanti dell’Associazione dei genitori del plesso.
Prima del taglio del nastro Monica
Marocchi, referente della biblioteca di Sesto Imolese e appassionata
di storia locale, ha ripercorso insieme a due ex studenti la storia
del vecchio plesso scolastico con documenti e foto d’archivio dai
primi del Novecento fino alla cosiddetta “protesta dei somari”
che nel 1993 portò i sestesi a compiere un atto di ribellione contro
una circolare ministeriale che disponeva la chiusura dell’allora
Scuola Media per carenza di iscritti. Un atto che, proprio in questo
periodo 33 anni fa, coinvolse tutta la comunità e tutti gli alunni
delle scuole primarie e secondarie con uno sciopero in blocco che si
concluse il 9 ottobre con l’annullamento del decreto ministeriale
da parte del TAR. I contenuti di questa storia, frutto di un progetto
didattico, sono stati raccolti e riportati su due pannelli esposti
all’interno del nuovo edificio.
La cerimonia si è chiusa con la visita
agli spazi della nuova scuola e un momento conviviale organizzato dal
comitato dei genitori e dalle associazioni del territorio facenti
parte della Cabina di regia degli Intrecci di comunità
(l'Associazione Palinsesto, il Centro sociale Tarozzi, i Cavalieri
sestesi e la Parrocchia Santa Maria Assunta).

“Oggi compiamo un passo fondamentale
per tutta la nostra città – dichiarano il sindaco di Imola Marco
Panieri e l’assessora alla Scuola Chiara Sorbello – un impegno
assunto anni fa che diventa finalmente realtà. Consegnare a Sesto
Imolese questo nuovo plesso scolastico significa dare una risposta
concreta e attesa da decenni a una frazione viva e partecipe,
dimostrando con i fatti che non esistono territori di serie A e di
serie B. È stata una scelta coraggiosa e convinta da parte
dell’Amministrazione comunale, sostenuta dall’accensione di un
mutuo in larga parte e affiancata dal prezioso supporto dei fondi
PNRR in sinergia con le altre Istituzioni, a partire dal Governo: un
investimento pubblico imponente che rappresenta una scommessa chiara
sul futuro della frazione e di questa zona, sulla qualità
dell’offerta formativa che viene realizzata qui e sulle nuove
generazioni.
Questo traguardo non è soltanto
un’opera pubblica moderna, sicura e sostenibile, ma una vera e
propria rigenerazione per la frazione, che presto vedrà anche una
nuova area verde pensata per la scuola e per l’intera comunità.
Per Sesto Imolese è una giornata storica, che si riannoda idealmente
alle battaglie del passato per difendere il presidio scolastico e
guarda avanti con fiducia, lanciando un appello al futuro, al nostro
futuro, che deve essere e rimanere qui, a Imola. Un grazie sincero va
a tutta la comunità scolastica, agli studenti e alle famiglie per la
pazienza e la collaborazione dimostrate in questi mesi di cantiere.
Il nostro ringraziamento più profondo va alle maestranze, ai tecnici
e a tutti coloro che hanno lavorato duramente per raggiungere questo
risultato complesso. Infine, grazie ai docenti e a tutto il personale
scolastico, che con passione e dedizione saranno la vera anima di
queste aule. Con l’aiuto e l’impegno di tutti continueremo a
prenderci cura della nostra comunità. A tutti i ragazzi e le
ragazze, agli insegnanti e alle famiglie, buon anno scolastico e
buona vita in questo nuovo luogo!”
“L’inaugurazione di una nuova
scuola – afferma l’assessora regionale alla Scuola e Politiche
per l’infanzia, Isabella Conti – è uno dei momenti più
significativi da celebrare per una comunità. Non solo per quella
strettamente scolastica che la anima nella quotidianità, ma per
tutti i cittadini e tutte le cittadine. Dietro le pareti di questo
edificio innovativo, sostenibile, accogliente e sicuro c’è un
grande investimento nel futuro dei nostri bambini e delle nostre
bambine, dei ragazzi e delle ragazze che qui cresceranno insieme,
imparando a conoscere, studiare, confrontarsi e costruire relazioni.
La storia di Sesto Imolese ci ricorda quanto la scuola sia un
presidio fondamentale per la vita di un territorio e quanto una
comunità sappia mobilitarsi per difenderla e valorizzarla. In questi
quasi due anni di mandato, la Regione Emilia-Romagna ha scelto di
mettere l’educazione al centro della propria azione, sostenendo gli
enti locali negli investimenti per l’edilizia scolastica e
promuovendo progetti come Scuole Aperte e Settembre Insieme, che
ampliano le opportunità educative e accompagnano bambini, ragazzi e
famiglie anche oltre il tempo strettamente scolastico. È una
direzione in cui crediamo profondamente e sulla quale continueremo a
investire. Perché una scuola bella, accogliente e viva è il primo
passo per costruire comunità più forti e coese, fondate sul
rispetto delle differenze, sull’empatia, sul dialogo e sulla
partecipazione”.
“L’inaugurazione della nuova scuola
di Sesto Imolese – conclude Daniela Loreti, Dirigente Scolastica
dell’Istituto Comprensivo 1 di Imola – rappresenta un momento
importante per tutta la nostra comunità scolastica. Una scuola nuova
non è soltanto un edificio più moderno e funzionale, ma è
soprattutto un investimento sul futuro dei nostri studenti, sul loro
diritto a crescere e imparare in ambienti accoglienti, sicuri e di
qualità. Lo spazio può essere un vero e proprio “terzo
educatore”: può favorire l’incontro, la collaborazione, la
curiosità, la creatività e anche la possibilità di fermarsi e
pensare. Vorremmo che questa nuova scuola fosse proprio questo: uno
spazio aperto, bello, flessibile e accogliente, capace di
accompagnare i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze nella
loro crescita e di cambiare insieme ai bisogni di chi la vive. Perché
uno spazio scolastico non è mai neutro: racconta l’idea che
abbiamo dei nostri ragazzi e del loro futuro.”
La nuova struttura è stata costruita
utilizzando unicamente risorse pubbliche per un totale di 5,75
milioni di euro dei quali 2 milioni provenienti da fondi PNRR e 3,75
milioni stanziati dal Comune di Imola. Prima dell’avvio del
cantiere il Comune aveva già investito 200mila euro per acquisire i
terreni necessari alla realizzazione dell’opera. Progettato secondo
una logica nZEB (nearly Zero Energy Building) ad Energia Quasi Zero,
quindi con un ridotto fabbisogno energetico coperto in massima parte
da energia da fonti rinnovabili, il nuovo edificio ospita 225 alunni
(125 per la scuola primaria e 100 per la secondaria di primo grado) e
si estende su una superficie di circa 1800 mq. Del vecchio plesso
l’unica parte che è stata mantenuta è quella costruita nel 2010
che ospita tuttora la mensa scolastica, collegata al nuovo edificio.
Lo spazio recuperato dalla demolizione del resto del vecchio edificio
diventerà un’area verde in parte integrata nel nuovo plesso
scolastico, in parte attrezzata e resa disponibile al pubblico.
L'auditorium all'entrata della scuola, invece, è stato realizzato
grazie alla vendita della storica sede della Scuola di Musica
Vassura-Baroncini di Imola (eredità Anita Serantoni) di cui
conserverà memoria una targa installata all'ingresso dell’auditorium
stesso.
Il progetto ha visto il coinvolgimento
della società Paolucci Costruzioni e Limes srl e degli Studi Studi
KM 429 Architettura, BC Studio, Studio Energia, Studio Marco Peroni
di Faenza. La Centrale Unica di Committenza per l'opera è stata
quella del Nuovo Circondario Imolese (Responsabile Unico di
Procedimento Alessandro Bettio e successivamente Gianluca Perri). I
lavori sono stati seguiti per il Comune di Imola dal Servizio
Interventi Tecnici e Patrimonio, per Area Blu (passaggio di consegne,
fase di trasferimento degli impianti) dalle aree guidate dai
professionisti Alessio Frascari, Paola Giovannini e Francesco
Gonfiantini. La direzione dei lavori è stata svolta, infine,
dall’architetto Alessio Bernardelli.
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