lunedì 16 marzo 2026

IMOLA:MANUTENZIONE: via ai lavori su diverse strade del terriorio

Hanno preso il via i lavori di manutenzione straordinaria su diverse strade del territorio comunale, nell’ambito del Piano asfalti 2026 elaborato da Area Blu per conto del Comune di Imola.

Il programma, definito sulla base delle criticità di “Grado 1” rilevate a dicembre 2025, prevede interventi su 15 tra strade urbane, extraurbane e piste ciclabili, con un investimento complessivo pari a 1.116.500 euro, oltre a 280.500 euro già determinati e programmati nel 2025.


I lavori avviati oggi rientrano nel Blocco A (16 marzo – 1° aprile 2026) del programma degli interventi, che interessa il centro storico e la viabilità della circonvallazione vecchia. Sono partiti dal Quadrilatero del Duomo - in particolare piazza Duomo e il tratto di via Garibaldi - per proseguire poi in via Selice Vecchia (nel tratto tra via Cavour e viale De Amicis), viale Amendola (tra via Cappuccini e via Carducci), viale Carducci (tra viale Amendola e via Calderini) e via Emilia (tra via Cairoli e via Don Bughetti).


Gli interventi del Blocco B (2 – 10 aprile 2026) interesseranno via Dei Colli (nel tratto tra via Malsicura e il ponte dell’Autodromo) e via Malsicura, con restringimenti di carreggiata e l’istituzione del senso unico alternato; in via Malsicura è inoltre prevista una chiusura temporanea totale con deviazioni obbligatorie.


I lavori del Blocco C (13 – 30 aprile 2026) riguarderanno via Puccinivia Suore e via Montecatone: in via Puccini sarà istituito un senso unico temporaneo in base alla corsia interessata dai lavori, con soppressione dei parcheggi lungo la corsia oggetto di intervento; in via Suore e via Montecatone sono invece previsti restringimenti di carreggiata e l’introduzione del senso unico alternato.


Gli interventi del Blocco D (4 – 29 maggio 2026) si concentreranno nella zona industriale e nelle aree periferiche, toccando via Patarinivia Togliatti (tra via Lasie e via Brodolini), via Selice in direzione del casello autostradale, la pista ciclabile di via Zambianchi e via Zello (tra via Emilia e via Zoppa); anche in questo caso sono previsti restringimenti di carreggiata e sensi unici alternati, mentre per la pista ciclabile di via Zambianchi è prevista la chiusura temporanea al transito.


Tutte le chiusure indicate saranno sempre garantite per mezzi di soccorso ed emergenza; per i residenti saranno previste eccezioni compatibilmente con l’avanzamento dei lavori e potranno essere istituiti temporanei sensi unici o doppi sensi nelle strade laterali che rimarranno senza sbocco. Il piano viabilistico è attualmente oggetto di ulteriore approfondimento tecnico e sarà condiviso con Polizia Locale, Tper e Ufficio Scuole, al fine di garantire la massima sicurezza e la corretta gestione del traffico. Le date potranno subire variazioni in base alle condizioni meteo o a esigenze impreviste.


Ufficio stampa

Amalia Apicella
Tel. 0542 602554 mob. 333 6824698
via Mazzini 4 - 40026 Imola

IMOLA:CULTURA: il danzatore Aristide Rontini premiato in Comune

Da sx: Giacomo Gambi, Aristide Rontini e Marco Panieri
Imola, 16 marzo 2026 - La città di Imola ha reso omaggio a uno dei suoi talenti più illustri nel campo della danza, Aristide Rontini, con una cerimonia alla presenza del sindaco Marco Panieri e dell’assessore alla Cultura Giacomo Gambi. Durante l'incontro, è stata consegnata una targa al coreografo, performer, community dance artist e professionista con disabilità, in segno di riconoscimento per il suo grande contributo al mondo della danza e della cultura, che da anni arricchisce con passione e dedizione.

“L’impegno straordinario di Aristide Rontini e la sua passione per la danza hanno saputo farsi apprezzare su palcoscenici nazionali e internazionali. Con il suo lavoro, Aristide non solo celebra la danza, ma trasmette anche un potente messaggio di inclusività. Imola è fiera di poter valorizzare il lavoro di Rontini, il suo percorso è un esempio di come la cultura possa essere strumento di crescita e di trasformazione per tutti”, ha sottolineato il sindaco di Imola, Marco Panieri.

“L’esperienza di Aristide come community dance artist ha raggiunto risultati significativi in Europa e oltre. Esempi del suo lavoro come i progetti Pasolini – Atto II, messo in scena alla Libreria Francescana di Imola, e Lampyris Noctiluca, presentato al termine di una residenza artistica al Teatro dell’Osservanza, sono stati condivisi anche con la città. E in città sono diversi i momenti formativi che hanno visto e vedono Aristide coinvolto, assieme al tessuto associativo cittadino. Siamo sicuri che a Imola proseguirà con nuove e importanti iniziative perché Aristide sa intrecciare arte e comunità, creando spazi di inclusività e riflessione”, ha detto l’assessore alla Cultura di Imola, Giacomo Gambi.

Biografia di Aristide Rontini

Aristide Rontini è performer, coreografo Aristide Rontini è un performer, coreografo, community dance artist e professionista con disabilità. Nel 2010 si diploma alla Codarts - Rotterdam Dance Academy. I suoi lavori sono stati programmati da festival e teatri italiani e internazionali come Oriente Occidente, ERT - Emilia Romagna Teatro, Holland Dance Festival e Gender Bender. Negli anni ha realizzato "It move me" (2016), "Giovane Notturno" (2018), "Alexis 2.0" (2021), entrambi selezionati alla "Vetrina della Giovane Danza D'autore, Lampyris Noctiluca" (2022), "Back Eye Black" (2023), "Corporale" (2024) e "Frammenti Di Infinito" (2024). Il suo solo "Lampyris Noctiluca" è stato selezionato dalla piattaforma internazionale Aerowaves Twenty25. Ha ricevuto commissioni da Introdans e Skånes Dansteater.

Come artista di danza è interessato al corpo come archivio vivente di tracce autobiografiche e segni socio-culturali, e alla danza nel suo potere di attivare processi critici, trasformativi e immaginifici per dare vita a narrazioni di intensità rispetto a quelle dominanti. Lavora attorno al concetto di "Immagine incarnata": i corpi danzanti sono soglie che incarnano immagini e stati emotivi. Nei suoi spettacoli crea atmosfere intime e meditative grazie alle quali vuole favorire per favorire dinamiche di empatia e di ascolto tra il pubblico e i corpi danzanti, evocare immagini dell'inconscio collettivo e osservare il lento disseminarsi di nuove immagini.

Come artista disabile è membro di Al.Di.Qua. Artists (Alternative Disability Quality Artists), la prima associazione italiana di artisti disabili creata per discutere e sollevare questioni di accessibilità nel settore delle arti performative.  Parallelamente all'attività di advocacy, conduce workshop con un approccio accessibile, scrive articoli, partecipa a dibattiti di gruppo, co-cura webinar. È membro indipendente del consiglio di amministrazione del programma di residenza bilaterale Uk-It "Open Dialogo".

Ha partecipato a diverse attività dei progetti europei volti a supportare artisti con disabilità e accessibilità, come "Moving Beyond Inclusion", "Impart" e "EBA - Europe Beyond Access". Ha partecipato a programmi di scambio sulle pratiche di danza accessibile a cura della compagnia Stopgap Dance Company in collaborazione con Oriente Occidente. Da oltre un decennio conduce inoltre laboratori di danza di comunità in diversi contesti e spazi, come scuole e musei, rivolti a gruppi diversi intergenerazionali o con specifici target. È danzeducatore®. Nel 2016 completa i suoi studi in pratiche di danza educativa e di comunità presso il centro Mousikè- Centro di Ricerca in danza educativa e di comunità di Bologna.

Affascinato dalle qualità di chi si dedica alla danza pur non essendo professionista e consapevole dell'importanza della pratica diretta della danza per comprenderne le dinamiche percettive, Aristide Rontini da anni incontra comunità di non professionisti sia in progetti finalizzati alla produzione artistica, come "Corporale", sia in attività laboratoriali, come per il progetto europeo "Performing Gender - Dancing in your shoes” realizzato dal Festival Gender Bender di Bologna.

Ufficio stampa - Amalia Apicella - Tel. 0542 602554 mob. 333 6824698 - via Mazzini 4 - 40026 Imola - ufficio.stampa@comune.imola.bo.it

BOLOGNA: SPORT, Basket: Marco Calamai e il progetto Overlimits

Marco Calamai e i ragazzi del progetto Overlimits
BOLOGNA - Trent'anni e non sentirli. Un traguardo importante conquistato dalla pallacanestro inclusiva di Marco Calamai, ex cestista ed ex coach di basket ad alti livelli fino ad aver guidato la Fortitudo Bologna. Nel 1995 il tecnico si è messo in gioco aderendo a un progetto di inclusione attraverso la pallacanestro. «Avevo voglia di cominciare qualcosa di diverso – afferma –, ma mai avrei pensato di lavorare con ragazzi con disabilità psichica. Non mi ero mai interessato a questo campo».

Calamai prosegue: «Ho iniziato grazie alla Fip del presidente Gianni Petrucci e collaborando con Claudio Cantù, rappresentante del coordinamento Sport Handicap. Poi Cantù mi chiese di sviluppare il progetto a Bologna. Ho iniziato a lavorare con giovani adulti, e nel 1998 anche con i minori. La mia idea era quella di insegnare sia a persone normodotate che con disabilità e all’epoca ciò rappresentava una grande novità», spiega Calamai. Ora è un metodo, che trova espressione nel progetto Overlimits.

"Ognuno di noi ha bisogno di un compagno più bravo che lo guidi. L'allenatore è al centro del progetto e non esiste la figura dello psicoterapeuta. Il basket inclusivo si basa su tre concetti: il piacere del gioco, sapere che questi ragazzi hanno delle qualità e lavorare su quelle, essere coscienti che il passaggio della palla da un compagno all'altro non è una cosa facile perché questi ragazzi sono chiusi in se stessi e lo scambio della palla rappresenta l'inizio di un dialogo".

L'iniziativa, pian piano, si è ingrandita: "Ora ci sono 30 centri in Italia a partire da Bologna e Milano per arrivare a Pavia, Treviso, Reggio Emilia, San Secondo Parmense e Piacenza con più di 1.000 ragazzi con e senza disagio psichico che collaborano tra loro». Il risultato? «Le persone con difficoltà migliorano». Per esempio, «al Torneo degli oratori, con un quintetto composto da tre ragazzi normodotati e due con disabilità, siamo arrivati per cinque volte di fila secondi sia a livello regionale che nazionale".

Nel 2012 Calamai ha ricevuto il riconoscimento di Cavaliere all'Ordine della Repubblica da Giorgio Napolitano. Inoltre ha scritto il libro “Uno sguardo verso l'alto. Un progetto di pallacanestro sperimentale con ragazzi disabili”. Progetto da cui il coach ha ricevuto tanto: «I ragazzi con disabilità sono molto trasparenti; quando ti dicono “ti voglio bene” il messaggio è sincero, non regna l'ipocrisia. È chiaro che devi metterti in gioco: entri in campo con loro, e anche se hai fatto l'allenatore professionista ti devi spogliare del tuo sapere dogmatico, scoprire il concetto di attesa e ascoltare il messaggio che ti rimandano indietro. A livello umano e personale è sempre molto arricchente".

Per quanto riguarda gli allenamenti, a Bologna bisogna rivolgersi alla sezione Overlimits della Fortitudo, che si allena il martedì a San Lazzaro, il mercoledì nella sede della Fortitudo (con tre gruppi per un totale di 50 ragazzi) e il venerdì alla Polisportiva Lame. (tratto da https://www.parliamoneinsieme.org).

SPORT, Calcio, Promozione: pari tra Sporting Valsanterno 2009 e Felsina

FELSINA 1

VALSANTERNO 1

FELSINA: Maiella, Vallasciani, Gamberini, Marchesi, Greco, Di Mascio, Luccarini, Grazia (69’ Marchi), Petrullo (57’ Selim), Betti (80’ Brunori), Di Marcello (84’ Tanoh). A disp. Garoia, Fratti, Ferriero, Cinti, Danieli. All. Alessandro Parenti.

VALSANTERNO 2009: Bracchetti, Fiengo (67’ Commissari), L.Valentini (57’ Sona), Pirazzoli, Alpi, Zaganelli, Castagnini, Penazzi, Marashi (71’ Fisconi), Galanti, Bali. A disp. Nannetti, C. Valentini, Miserocchi, Strazzari, Capelli, Drei. All. Alberto Benazzi.

Arbitro: Grisendi di Reggio Emilia.

Goal: 26’ Petrullo (F), 64’ Sona (V)

Note: ammoniti Galanti (V). 

BOLOGNA

Arriva un punto, per la Valsanterno, dalla trasferta sul campo del Felsina. Pareggio, quello maturato sul sintetico del “Barbieri” di Anzola Emilia, che riflette un match dai due volti: meglio i locali nella prima frazione, chiusa in vantaggio, mentre nella seconda gli ospiti hanno ben più di una palla gol ma ne concretizzano solamente una.

Subito attento il portiere valligiano Bracchetti al 4’, abile nel deviare in corner il mancino potente di Di Marcello a seguito di una sponda aerea di Petrullo, ben più semplice la parata centrale del 14’ sul tiro debole di Betti. Canovaccio tattico della gara con la Valsanterno in controllo del palleggio, pur con diversi errori negli ultimi 30 metri, mentre il Felsina si rende pericoloso chiudendo con attenzione e proiettandosi in avanti in ripartenza. Proprio su un contropiede, al 26’, arriva il vantaggio locale: Betti, il migliore dei suoi, scappa sulla sinistra e serve un cross sul secondo palo sul quale Petrullo colpisce di testa indisturbato (1-0). Non è preciso Di Marcello, al 29’, sull’ennesimo break in azione veloce, sprecando un potenziale quattro contro tre. Valsanterno che fa capolino in zona gol nel finale di frazione, ma sia Bali da lontano (41’) che Galanti dal limite dell’area (45’) non sono sufficientemente precisi.

Di ben altro tenore la ripresa, nella quale il Felsina cala alla distanza lasciando pericolosi spazi agli ospiti: centrale il tiro di Galanti al 48’, mentre al 62’ Pirazzoli arriva in leggerissimo ritardo sul cross di Bali e non riesce a colpire in maniera precisa di testa. Il pareggio è nell’aria e arriva due minuti più tardi: su un’azione sviluppata sulla destra Marashi trova la testa del neoentrato Sona in mezzo all’aria, bravo a indirizzare il pallone in rete liberandosi della marcatura di Greco (1-1). Ancora Sona al 69’ scappa sul filo del fuorigioco su un bel filtrante di Castagnini, salta Maiella in uscita avventurosa e tira da posizione defilata: solo il disperato recupero di Di Mascio evita il gol. Sul corner successivo, la testata a botta sicura di Zaganelli termina vicino al palo. L’assedio valligiano è intervallato solo da alcuni contropiedi locali che, però, non sono mai pericolosi per Bracchetti, mentre gli ospiti possono recriminare per le occasioni non concretizzate a tu per tu col portiere prima da Pirazzoli (75’) e poi da Fisconi (83’). Finisce così 1-1, risultato che tiene la Valsanterno ad adeguato vantaggio sulla concorrenza (undici punti di vantaggio sulla Centese) e fa respirare il Felsina, attualmente invischiato nella lotta play-out.

Ufficio Stampa Valsanterno 2009



sabato 14 marzo 2026

MORDANO:SPORT. Pallamano under 20: Romagna, domani sfida a Ferrara con l'Estense

Coach Marcello Montanari
Archiviata la vittoria che, con molte possibilità, ha decretato la prevalenza del Romagna sul Modena col punteggio di 28-27, la formazione guidata da coach Marcello Montanari farà visita all’Estense domani alle 19,30, al PalaBoschetto a Ferrara.

La prima sfida stagionale terminò 23-23 a Mordano, strappando l’unico punto che manca alla graduatoria della squadra del presidente Vito Sami.

Altra gara: Carpine - Marconi Jumpers.

Classifica: Romagna 23; Modena 17; Estense 14;  Carpine 6; Marconi Jumpers 0.

venerdì 13 marzo 2026

IMOLA:SPORT: Pallamano A Silver, la Pallamano Romagna cerca il riscatto col Serra Fasano dopo la batosta di Enna

(foto Annalisa Mazzini)
Riscatto. L'imperativo categorico per la Pallamano Romagna, dopo la debacle contro Enna, è battere il Serra Fasano nel match che si gioca stasera, alle 19, alla palestra Cavina, situata in via Boccaccio a Imola. Vincere è l'unica cosa che conta e magari con tanti gol di scarto come, peraltro, è successo nella gara del girone d'andata. La formazione pugliese potrebbe sembrare un gruppo facile da superare, però le scorie dalla sconfitta in Sicilia non devono influenzare negativamente la prestazione del team allenato dal coach Gennaro Di Matteo.

"Se ci facciamo spaventare - dice il presidente della Pallamano Romagna Vito Sami - dal Fasano possiamo dire addio al sogno di salire nella massima serie. Ma la battuta d'arresto a Enna è stata una ferita profonda per noi. Abbiamo buttato via un successo che era ormai raggiunto, lasciando perdere l'arbitraggio che ha influito poco in realtà".

La rimonta dei siculi è dipesa piuttosto da ingenuità degli arancioblù: "Abbiamo sbagliato un rigore e due conclusioni dai sei metri scavandoci la fossa da soli. A parte con Camerano, non avevamo mai subito così tante reti. Non centra il portiere Alessandro Maistrello che ha compiuto le solite parate ma, se la difesa, non si comporta bene e lascia dei tiri facili, anche uno come lui non ci può fare niente".

Sami chiama a raccolta i tifosi: "A maggior ragione, dopo un flop clamoroso, ci serve l'apporto dei nostri sostenitori".

Intanto, prima della sfida di serie A Silver la formazione femminile è impegnata, alle 16,30, per affrontare il Casalgrande, nell'ottica di inseguire i Marconi Jumpers che guidano la classifica.

Altre gare: Chieti - Cus Palermo, Monteprandone - Enna, Sannio - Lions Teramo, Girgenti - Camerano.

Classifica: Camerano, Enna 20; Pallamano Romagna 19; Cus Palermo 16; Monteprandone 12; Lions Teramo 9; Serra Fasano 7; Sannio 6; Chieti 5; Girgenti 4.

m.m.


giovedì 12 marzo 2026

IMOLA:SPORT: Ginnastica, la Biancoverde piazza Crystal Mingo seconda nella categoria

Gruppo Allieve Gold
Alla seconda prova regionale individuale Allieve Gold, disputata a Cesena, la Biancoverde ha presentato le atlete, nate tra il 2013 e il 2017. Ha spiccato, l'esperta Crystal Mingo che ha ottenuto la medaglia d'argento sia nel programma base che in quello avanzato della categoria A5. 

Gilda Rubano sale sul gradino più basso del podio, nella categoria A3, nel programma avanzato, conquistando la quinta posizione nella classifica di campionato. Anche le compagne di categoria A3, Alice Alboresi, Rosa Maria Quitadamo, Nicoletta Brunaccini e Carola Cirafici hanno dimostrato impegno e crescita. Un’altra giovane promessa, Greta Cavina, al suo primo anno di gare individuali nella categoria A1, progredisce di due punti rispetto alla prima prova salendo al settimo posto. 

Si torna in palestra con l’allenatrice Ilaria Romeo nell'ottica di preparare la prova di Zona Tecnica, in programma il 24, 25 e 26 aprile, importante perché decreterà le ginnaste che passeranno alla fase nazionale prevista per l'inizio di maggio.


IMOLA:SPORT, Atletica: Sacmi Avis, Federico Balducci primo, tra i Ragazzi, ai regionali indoor

Federico Balducci
L'Atletica Imola Sacmi Avis si è disimpegnata, al PalaLottici a Parma, ai campionati regionali indoor, tra i Ragazzi. Sui 2mila metri di marcia, Federico Balducci si è aggiudicato il titolo regionale indoor con il nuovo record sociale di categoria (10’57”64). Il giovane corre ha corso anche i 60 metri piani imponendosi come il miglior imolese con il tempo di 9”43, arrivando 35esimo. Sempre sulla stessa misura, Emma Spada, ha guadagnato la medaglia d'argento superando il proprio personale (11’21”46). 

Nel salto in lungo, Julia Wiktoria Sroka è arrivata sesta con il nuovo personale di 4,14 metri. La stessa ha gareggiato sui 1000 metri vincendo la serie e chiudendo 12esima con il pb di 3’35”84. Ilaria Dhamo si è migliorata con 3,55 metri e c'è stato il debutto di Gloria Cassani, al primo anno di categoria, con la misura di 3,25 metri. Gloria, figlia d’arte dell’ex tecnico Ivo Cassani e della triplista Elena Zaniboni, ha esordito pure sui 60 metri in 9”18, 23esima e quarta quelle nate nel 2014. 

Ad Alessandria, si è disputata la seconda prova del campionato di marcia su strada. Tra le Juniores, Beatrice Palmonari, al rientro dopo un infortunio, che veste i colori dell’Atletica Lugo, è arrivata quarta nei 10 chilometri col crono di 49’46”. Tra gli Allievi, Alessandro Mele ha esordito sui 10 chilometri, 24esimo (53”28).  

Al Trofeo nazionale Cadetti e Cadette, sui 6 chilometri, Giulio Morini ha chiuso in settima posizione (30’24”) ottenendo il nuovo record sociale di categoria. 

(tratto dal Sabato Sera)


mercoledì 11 marzo 2026

IMOLA:SCHERMA, Circolo Scherma Imola, Alice Lambertini quinta e Giulia Sodano nona nel circuito nazionale Master

Alice Lambertini
Napoli e Parma sono state le due città in cui il Circolo Scherma Imola era impegnato. In Campania si è disputata la quarta prova del circuito nazionale Master dove sono scese in pedana Alice Lambertini, nella categoria 1, che chiude quinta e Giulia Sodano, nella stessa categoria, che si è aggiudicata il nono posto. La prima ha disputato un girone con una sola battuta d'arresto arrendendosi all'assalto valido per accedere alle semifinali mentre la seconda ha chiuso il girone con tutte vittorie, quarta nella graduatoria provvisoria. La giovane del Csi Imola poi vinto tutti i turni di diretta fino alla gara per gli otto. 

Federico Potena, Marco Savorani e Matteo Falasca hanno preso parte al torneo a Modena. Potena ha svolto un girone positivo che gli ha consentito di ottenere la prima posizione nella classifica provvisoria e di scalare il tabellone fino alla diretta per i primi quattro posti senza accedervi. Savorani e Falasca hanno perso al primo turno di eliminazione diretta, dopo i gironi chiusi rispettivamente con tre e due vittorie.

Il prossimo appuntamento per il Circolo Scherma Imola è in programma tra il 13 e il 16 marzo ai campionati italiani a squadre a Piacenza. 

(tratto dal Sabato Sera)

IMOLA:SPORT, Calcio a 5 A2: Imolese 1919, sconfitta di misura col Lucrezia in vista del derby col Russi

Che derby sia. Sabato 14 marzo alle 18 a Russi l'Imolese 1919 affronta la capolista incontrastata del girone B della serie A2. I padroni di casa sono già stati promossi ma venderanno cara la pelle perché molti giocatori si conoscono e vorranno mettersi in mostra. Poi la squadra del presidente Leonardo Vanni disputerà l'ultima partita del torneo in casa contro il Corinaldo. Ormai si sa che capitan Kakà e compagni sono fuori dai giochi per quanto riguarda la conquista dei playoff.

Intanto sabato scorso, uno scivolone del portiere dell'Imolese 1919, Simone Fanile, a 4 secondi dalla fine della partita interna contro il Buldog Lucrezia permette a Zanella di segnare indisturbato la rete del successo dei marchigiani (3-4). Al di là di questo errore individuale la formazione allenata da Antonio D'Amico, subentrante dopo l'esonero inaspettato di Matteo Rinaldi, i rossoblù giocano un incontro alla pari con la squadra guidata da Renzoni, molto organizzata e con alcuni elementi di spicco tra cui il più importante è Zanella.

IMOLESE 1919 3

BULDOG LUCREZIA 4

IMOLESE 1919: Fanile, Bussi, Ocharan, Cioccia, Pazetti, Kakà, Santoro, Ghebreselassie, Lazzarini, Bulgarelli, Tosto, Savio. All. D’Amico.

BULDOG LUCREZIA: Putano, Pezzolesi, Warid, Sabatinelli, Mattioli, Valli, Rossi, Zanella, Duva, Palazzi, Pieri, Chiappori. All. Renzoni.

Arbitri: Sarli di Pisa e Puzzonia di Terni. Cronometrista: Macca di Imola.

Reti: 4'50'' pt Kakà (I), 9'37'' pt Zanella (B), 15'57'' pt Warid (B), 9'49'' st Ocharan (I), 11'57'' st Rossi (B), 18'32'' st Kakà (I), 19'56'' st Zanella (B).

Note: ammoniti Ocharan, Tosto, Ghebreselassie per l'Imolese 1919; Sabatinelli per il Buldog.

(tratto dal Sabato Sera)



IL LIBRO: "2046" di Daniele Delbene

Daniele Delbene
Siamo forse di fronte a un terzo conflitto mondiale? Ne abbiamo parlato con Daniele Delbene, autore del libro “2046”, uscito a febbraio in tutte le maggiori librerie d’Italia e disponibile gratuitamente in numerose biblioteche.

Nel suo libro, Delbene già presidente della Costituente Nazionale Pse e tra i promotori del Manifesto per la Giustizia, la Libertà e l’Umanesimo, descrivendo quello che saranno i prossimi vent’anni in una visione di linearità passiva, senza che si intervenga quindi da oggi immaginando il 2046 che si desidera perseguire, cita testualmente: “si arriverà a questo tipo di società nei prossimi vent’anni, che saranno caratterizzati da due fasi principali. Nella prima parte assisteremo ad una società piena di incertezze. Ogni sicurezza sarà messa in discussione. Aumenteranno le guerre, aumenteranno i colpi di Stato”.

Perché nel suo libro descrive i prossimi anni come teatro di guerre?

“In un mondo sempre più globale, dove le distanze fisiche sono “annullate” dalla tecnologia, anche gli interessi non solo finanziari, ma di potere e di gestione delle risorse e delle nuove scoperte, diventano inevitabilmente mondiali. Come spiego nel libro se ieri le religioni e poi le grandi ideologie garantivano di fatto regole e ideali internazionali in un mondo di singoli paesi, oggi questi non sono più sufficienti. Il mondo globale richiede regole globali, democratiche e condivise, che necessiterebbero di istituzioni rappresentative e democratiche globali. Oggi queste ancora non esistono, permettendo ai paesi più forti di decidere per sé e per gli altri senza alcun tipo di regola. Il “Trump di turno” può alzarsi la mattina e decidere di sostituire un capo di stato o attaccare un altro paese. Anche se le ragioni fossero genuine e a fin di bene, non è accettabile che questo possa essere deciso da una singola persona in base al proprio umore o agli interessi che ritiene prevalenti.

A suo avviso, servirebbero quindi istituzioni sovrannazionali in grado di garantire equilibrio e regole condivise?

“Certamente. Per creare un mondo di pace e libertà durature, la prima cosa da fare è creare gli Stati Uniti d’Europa, quale presupposto e modello per quelli futuri del mondo. Si tratta di una istituzione che è ben differente dall’Unione Europea che conosciamo oggi, controllata di fatto non si sa bene da chi e che ha generato un’eccessiva burocratizzazione spesso al servizio della finanza ma senza essere stata in grado di creare i presupposti per evitare nemmeno le guerre sull’uscio di casa”.

Al riguardo, in Europa ci sono posizioni contrastanti e spesso opposte?

“Le posizioni opposte sono spesso il frutto di tentativi di destabilizzazione di un progetto che fa paura a tutti quegli interessi che vivono della mancanza di regole globali, delle paure e delle incertezze degli uomini, e della mancanza di una vera democrazia internazionale”.

I media sono stati in qualche misura complici?

“In alcuni casi si, ma quello che sta accadendo smentisce tutti coloro che si presentano come rappresentanti dei soli interessi nazionali: prima l’Italia, prima l’Ungheria, ecc. La realtà dimostra che non è possibile tutelare gli interessi nazionali se non c’è qualcuno che garantisce il rispetto di regole, diritti e doveri globali. Sarebbe in grado l’Italia di tutelarsi da sola se una grande potenza decidesse di invaderla o di appropriarsi dei suoi beni?”.

Gli italiani e gli europei stanno iniziando a comprendere?

“Sì, stanno iniziando a comprendere questa necessità”.

Nel suo libro sostiene che servirebbero forze politiche internazionali o transnazionali, quantomeno da subito europee?

“Certamente. Le banche e le multinazionali decidono da una sede dislocata in qualche remoto paese delle loro politiche globali, mentre la politica è confinata all’interno dei singoli stati e talvolta di singole regioni. Servono al più presto partiti almeno europei”.

Quale consiglio si sente di dare alle forze politiche e ai cittadini?

“Non pensiamo solo alla situazione contingente di questi giorni, perché se non immaginiamo soluzioni che sappiano guardare alla società che vogliamo nei prossimi vent’anni, saremo sempre a rincorrere gli interessi di altri e avremo davanti anni di grandi conflitti, guerre, povertà e soppressione delle libertà. Agli italiani dico: non credete a chi vi propone soluzioni provinciali e nazionali, promuovete e sostenete forze politiche che siano sempre più europee e che propongano una prioria visione delle società a vent’anni”.

Vuole lanciare un appello finale?

“Si, al Parlamento europeo e ai suoi membri più responsabili, che proprio in questi giorni si riuniranno in plenaria con all’ordine del giorno le guerre in corso: prendete una forte posizione politica per il futuro non solo dell’Europa ma del mondo intero”. (https://www.notiziegeopolitiche.net)


IMOLA:MANUTENZIONE: via ai lavori su diverse strade del terriorio

Hanno preso il via i lavori di manutenzione straordinaria su diverse strade del territorio comunale, nell’ambito del Piano asfalti 2026 elab...