martedì 8 settembre 2026

IMOLA:ARTE: nel fine settimana alla palestra Volta torna RestArt coi suoi graffiti

All'opera (foto Nuovo Diario Messaggero)
Imola – Venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 settembre torna a Imola RestArt Urban Festival, giunto alla sua tredicesima edizione. Promosso dall’Associazione Noi Giovani, in collaborazione con il Comune di Imola, il festival torna quest’anno in uno dei luoghi simbolo della propria storia: la Palestra Ruscello, spazio che nel 2013 aveva ospitato la prima edizione di RestArt.

Un ritorno alle origini che non vuole essere una semplice ripetizione del passato, ma una nuova riattivazione di uno spazio già trasformato dall’arte. RestArt torna infatti a interrogarsi sul rapporto tra arte contemporanea, spazio pubblico e comunità, rileggendo un luogo alla luce dei cambiamenti che hanno attraversato la città e le persone che la vivono.

Il tema scelto per questa tredicesima edizione è “Il Miraggio”: una metafora visiva e concettuale che invita a guardare oltre ciò che appare reale, mettendo in discussione il modo abituale di percepire lo spazio urbano. Geometrie, campi di colore, forme e giochi ottici trasformeranno l’architettura della palestra in un dispositivo percettivo capace di generare nuove letture del luogo.

Il direttore artistico, nonchè uno dei fondatori del RestArt Urban Festival, Cesare Bettini esprime tutto il suo orgoglio per quanto ha creato il festival per la comunità nel corso di questi anni: “Miraggio nasce da una sensazione che conosco bene: inseguire qualcosa che sembra lontano, forse persino impossibile, e decidere comunque di continuare a camminare in quella direzione.

Tredici anni fa RestArt era esattamente questo. Il sogno un po’ matto di un gruppo di ragazzi di Imola che aveva poco più di vent’anni e voleva provare a cambiare alcuni luoghi della propria città attraverso l’arte. Non avremmo mai immaginato di arrivare alla tredicesima edizione, cambiando ogni volta luogo, tema e artisti, e costruendo negli anni un percorso che ha portato a Imola autori italiani e internazionali.

Quest’anno torniamo alla Palestra Ruscello, uno dei luoghi da cui questa storia è partita. È qui che appare il primo Miraggio: inizialmente sfocato, incompleto, quasi impossibile da mettere a fuoco. Durante il festival prende progressivamente forma attraverso le opere, le persone e le azioni, per poi uscire dalla palestra e diffondersi nella città. Gli interventi successivi su muri, cabine, torrette e a Montecatone saranno nuove apparizioni dello stesso racconto.

Una parte fondamentale del progetto sarà costruita direttamente dalle persone. Uno dei muri diventerà un’opera collettiva e modificabile: bambini, ragazzi e passanti potranno dipingere, aggiungere elementi e lasciare dentro questo Miraggio qualcosa di proprio. Un desiderio, una paura, un’immagine del futuro. Non vogliamo soltanto mostrare alla città quello che immaginano gli artisti: vogliamo chiederle cosa immagina lei. Da quest’anno anche UrbanUtopia Studio entra maggiormente nel progetto artistico, oltre che nella produzione, lavorando insieme ad Associazione Noi Giovani e agli artisti invitati per costruire un linguaggio capace di tenere insieme le diverse parti del festival. C’è infine un significato più personale. Dopo tredici anni ho capito che un miraggio non deve necessariamente essere qualcosa che non esiste. Può essere qualcosa che esiste perché qualcuno, ostinatamente, continua a crederci. RestArt oggi è reale. Lo sono i muri, gli artisti arrivati a Imola, le persone incontrate, i ragazzi cresciuti insieme al festival.”

Il Miraggio prenderà forma attraverso gli interventi di Jambo, Peposkho e Lozada, insieme al lavoro di UrbanUtopia Studio e del direttore artistico Cesare Bettini. Linguaggi e sensibilità differenti si incontreranno per costruire un racconto visivo unitario, capace di modificare progressivamente la percezione della Palestra Ruscello e degli spazi che la circondano. Un’opera che non sarà soltanto da guardare, ma da attraversare, vivere e contribuire a costruire.

La dimensione partecipativa sarà infatti centrale nell’edizione 2026. Accanto agli interventi degli artisti, il programma coinvolgerà bambini, ragazzi, sportivi e cittadini attraverso attività laboratoriali e un’opera collettiva che permetterà a chiunque di lasciare un proprio segno sul muro della palestra. L’obiettivo è trasformare l’intervento artistico in un processo condiviso, nel quale la comunità non sia soltanto spettatrice, ma parte integrante dell’opera.

Il festival si svilupperà nell’arco di tre giornate, con un programma che affiancherà l’arte urbana alla musica, allo sport, alla fotografia, ai mercatini, alla poesia e all’intrattenimento. Tra gli appuntamenti musicali sono previsti Dj Ralf, Diego Colangelo, Elia Poggi, Dj Nicholas Pagliai, Dj Terranova, Dj Rosso, Dj Lefty e Sano Business, oltre al Poetry Slam, al torneo di basket femminile e alla proiezione di Cinema Alchemico. Non mancheranno inoltre mostra fotografica, attività per il pubblico e spazi dedicati alla ristorazione e alla socialità.

L’edizione 2026 è organizzata da Associazione Noi Giovani in collaborazione con il Comune di Imola, con il contributo di Città Metropolitana di Bologna, Bologna Città Creativa UNESCO della Musica, Bologna Estate, Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e Bologna Metropolitana, e con il sostegno degli sponsor BCC Ravennate Forlivese e Imolese, SACMI, Conad Carducci Imola Food & Fuel, COMA, DRINK, FORST, PinoTel Gruppo, Molino Rosso, Spanzzo, CEER Res Omnia, LocaTop Imola e NRG Island Floating PV Systems.

RestArt Urban Festival 2026 – Quando e dove
Venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 settembre 2026
Palestra Ruscello – Imola

Ingresso gratuito

Ufficio Stampa NoiGiovani - Valerio Matteo Celotti 333 4211816 - Instagram: @restarturbanfestival - Facebook: RestArt – Urban Festival


Nessun commento:

Posta un commento

WORK IN PROGRESS: Fieramente