Civitanova Marche, 12 settembre 2026 – Si è concluso a Civitanova Marche “A Vele Spiegate”, il FIOI Camp, che dal 9 al 12 settembre ha coinvolto ragazzi tra i 14 e i 18 anni in un percorso tra sport, natura, relazioni e crescita personale. Per quattro giornate il territorio di Loreto e della Riviera del Conero ha fatto da cornice a un programma che ha integrato sport, cultura, natura e spiritualità. I ragazzi hanno partecipato ad attività di kayak, beach volley e giochi di squadra, percorsi di team building e al Conero Quest, un'esperienza tra i sentieri e la storia del territorio.
A queste si sono affiancati laboratori dedicati alla gestione delle emozioni, alla conoscenza di sé, al riconoscimento dei propri talenti e alla cura delle relazioni,accompagnati da professionisti ed educatori. Il Camp si è concluso sabato a Civitanova Marche, con la giornata curata da Raflì APS di Imola insieme alla Lega Navale Italiana – Sezione di Civitanova Marche. I ragazzi sono saliti a bordo delle imbarcazioni e hanno potuto conoscere da vicino il mondo della vela: dalle diverse parti della barca e dalle loro funzioni fino ai movimenti e alle manovre necessarie alla navigazione. Guidati dai soci della Lega Navale, le imbarcazioni sono diventate uno spazio di esperienza e apprendimento.
Per Raflì APS, partner del progetto, l'appuntamento di Civitanova rappresenta un nuovo passo nel percorso di “Vela d’Amare”, giunto alla terza edizione e nato proprio con l'obiettivo di utilizzare la vela come esperienza di benessere e inclusione. Quest'anno il progetto raddoppia gli appuntamenti: dopo la partecipazione ad “A Vele Spiegate”, domenica sarà la volta della tradizionale giornata di vela a Ravenna. «Siamo molto orgogliosi di esportare il nostro progetto in un’altra regione – sottolinea la presidente di Raflì APS, Matilde Gulmanelli –. Siamo giunti alla terza edizione di “Vela d’Amare”, che quest’anno raddoppia gli appuntamenti con la partecipazione ad “A Vele Spiegate” a Civitanova e la nostra classica giornata, prevista per il giorno seguente a Ravenna. Far vivere l'emozione della barca a vela a persone in condizione di fragilità è stato il nostro primo impegno, il primo scopo da cui è nata Raflì APS, che oggi offre molte altre esperienze sportive a ragazzi in difficoltà. Ma la barca a vela ha sempre un valore speciale per noi. L’esperienza della navigazione è perfetta per guardarsi dentro, e capirsi è il primo passo per stare meglio: questa, in fondo, rimane la finalità di tutte le nostre iniziative». Una visione che trova un naturale punto d'incontro con l'attività della Lega Navale Italiana – Sezione di Civitanova Marche, che da tempo porta avanti esperienze rivolte alle nuove generazioni. La Sezione ha già coinvolto circa quattrocento ragazzi in attività con le scuole, attraverso incontri dedicati al mare e alla sua tutela, visite alla Capitaneria di Porto, alla sala comando e al porto e momenti di approfondimento sulla sicurezza in mare.
«La navigazione è senza dubbio un'esperienza formativa – spiega il presidente della Sezione, Wolfango Ancillai –. Se c'è un luogo in cui è importante darsi una mano e sapere di poter contare sugli altri, è proprio una barca a vela. Ognuno ha un compito e deve fare la propria parte per navigare e, qualche volta, se capita un imprevisto, occorre saperlo affrontare mantenendo la calma, proprio perché si è consapevoli di poter contare sugli altri e che gli altri contano su di noi».
Per la Lega Navale, inoltre, la partecipazione al progetto ha dato forma a un obiettivo sul quale la Sezione stava già lavorando. «Era da diverso tempo che, anche all'interno del nostro direttivo, ragionavamo sulla possibilità di realizzare iniziative di questo tipo – racconta Ancillai –. Sono attività che rappresentano pienamente lo spirito e gli scopi della Lega Navale: uno dei nostri principi è permettere a tutti di vivere il mare, senza barriere. Quando Raflì ci ha coinvolti siamo stati quindi davvero felici, perché la proposta ha intercettato una volontà che avevamo già. La nostra volontà è che questa esperienza sia un punto di partenza e ci piacerebbe continuare a collaborare con Raflì e con realtà che portano avanti progetti di questo tipo».
Alla scoperta della vela si è affiancato un momento dedicato alla consapevolezza e al benessere psicologico, guidato dalla psicologa Camilla Cavina, esperta di psicologia della performance, mental training e progettazione di interventi rivolti ad atleti, gruppi e organizzazioni. Il laboratorio aveva un obbiettivo semplice far sì che ogni ragazzo potesse portare con sé qualcosa di positivo e utile dell'esperienza vissuta e la consapevolezza di averlo condiviso con compagni e volontari. La giornata si è conclusa con un momento conviviale tra ragazzi, organizzatori e soci della Lega Navale, occasione per pranzare insieme e scambiarsi impressioni sull'esperienza appena vissuta. Un clima di partecipazione e soddisfazione che ha coinvolto ragazzi e realtà organizzatrici e ha chiuso il percorso iniziato quattro giorni prima sul Conero.
Un percorso ideato e promosso dalla Fondazione In Oratione Instantes ETS di Castel San Pietro, Così la Presidente e Cofondatrice della Fondazione, Paola Carotenuto, ha commentato l’iniziativa appena conclusa: «Con il CAMP - A Vele Spiegate- vogliamo offrire ai ragazzi un’esperienza educativa concreta per conoscersi, scoprire il proprio potenziale e prendere il timone della propria vita. Siamo stati particolarmente felici delle collaborazioni scaturite in questa occasione. Fare rete significa unire competenze, energie e opportunità per offrire ai ragazzi esperienze più ricche e contribuire, insieme, alla costruzione del loro futuro».
A conclusione del percorso, il Prof. Alfredo Altomonte, vicepresidente della Fondazione In Oratione Instantes ETS, ha guidato il momento di restituzione dedicato ai punti di forza e alle aree di crescita emerse durante l’esperienza, aiutando i ragazzi a rileggere quanto vissuto nel corso delle quattro giornate. La collaborazione tra Fondazione In Oratione Instantes ETS, Raflì APS e Lega Navale Italiana – Sezione di Civitanova Marche ha così permesso di affiancare alle attività educative del Camp esperienze concrete nelle quali sport, relazione e partecipazione sono diventati strumenti di crescita e benessere. Il progetto è realizzato con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell’ambito delle iniziative dedicate al benessere e alla prevenzione del disagio giovanile.
Riccardo Gigli
Tel: 3510230512
Ufficio stampa Raflì Aps

