mercoledì 7 ottobre 2026

SESTO IMOLESE:SCUOLA: inaugurato il nuovo plesso scolastico

È stato inaugurato il nuovo plesso scolastico di Sesto Imolese che da settembre accoglie gli alunni della Scuola Primaria e Secondaria della frazione, prendendo definitivamente il posto del vecchio edificio abbattuto a giugno. 

La cerimonia si è aperta con l’inno nazionale suonato dalla Banda Musicale della Città di Imola e cantato dai bambini della scuola. A seguire l’intervento del Vescovo Mons. Mosciatti con la benedizione dei locali, quindi i saluti istituzionali del sindaco di Imola Marco Panieri, dell’assessora comunale alla Scuola Chiara Sorbello, della dirigente scolastica Daniela Loreti e dell’assessora regionale alla Scuola Isabella Conti. Fra i presenti anche Gabriele Petrone, che ha diretto l’IC 1 di Sesto Imolese fino all'anno scorso e i rappresentanti dell’Associazione dei genitori del plesso. 

Prima del taglio del nastro Monica Marocchi, referente della biblioteca di Sesto Imolese e appassionata
di storia locale, ha ripercorso insieme a due ex studenti la storia del vecchio plesso scolastico con documenti e foto d’archivio dai primi del Novecento fino alla cosiddetta “protesta dei somari” che nel 1993 portò i sestesi a compiere un atto di ribellione contro una circolare ministeriale che disponeva la chiusura dell’allora Scuola Media per carenza di iscritti. Un atto che, proprio in questo periodo 33 anni fa, coinvolse tutta la comunità e tutti gli alunni delle scuole primarie e secondarie con uno sciopero in blocco che si concluse il 9 ottobre con l’annullamento del decreto ministeriale da parte del TAR. I contenuti di questa storia, frutto di un progetto didattico, sono stati raccolti e riportati su due pannelli esposti all’interno del nuovo edificio. 

La cerimonia si è chiusa con la visita agli spazi della nuova scuola e un momento conviviale organizzato dal comitato dei genitori e dalle associazioni del territorio facenti parte della Cabina di regia degli Intrecci di comunità (l'Associazione Palinsesto, il Centro sociale Tarozzi, i Cavalieri sestesi e la Parrocchia Santa Maria Assunta).


“Oggi compiamo un passo fondamentale per tutta la nostra città – dichiarano il sindaco di Imola Marco Panieri e l’assessora alla Scuola Chiara Sorbello – un impegno assunto anni fa che diventa finalmente realtà. Consegnare a Sesto Imolese questo nuovo plesso scolastico significa dare una risposta concreta e attesa da decenni a una frazione viva e partecipe, dimostrando con i fatti che non esistono territori di serie A e di serie B. È stata una scelta coraggiosa e convinta da parte dell’Amministrazione comunale, sostenuta dall’accensione di un mutuo in larga parte e affiancata dal prezioso supporto dei fondi PNRR in sinergia con le altre Istituzioni, a partire dal Governo: un investimento pubblico imponente che rappresenta una scommessa chiara sul futuro della frazione e di questa zona, sulla qualità dell’offerta formativa che viene realizzata qui e sulle nuove generazioni.

Questo traguardo non è soltanto un’opera pubblica moderna, sicura e sostenibile, ma una vera e propria rigenerazione per la frazione, che presto vedrà anche una nuova area verde pensata per la scuola e per l’intera comunità. Per Sesto Imolese è una giornata storica, che si riannoda idealmente alle battaglie del passato per difendere il presidio scolastico e guarda avanti con fiducia, lanciando un appello al futuro, al nostro futuro, che deve essere e rimanere qui, a Imola. Un grazie sincero va a tutta la comunità scolastica, agli studenti e alle famiglie per la pazienza e la collaborazione dimostrate in questi mesi di cantiere. Il nostro ringraziamento più profondo va alle maestranze, ai tecnici e a tutti coloro che hanno lavorato duramente per raggiungere questo risultato complesso. Infine, grazie ai docenti e a tutto il personale scolastico, che con passione e dedizione saranno la vera anima di queste aule. Con l’aiuto e l’impegno di tutti continueremo a prenderci cura della nostra comunità. A tutti i ragazzi e le ragazze, agli insegnanti e alle famiglie, buon anno scolastico e buona vita in questo nuovo luogo!”

“L’inaugurazione di una nuova scuola – afferma l’assessora regionale alla Scuola e Politiche per l’infanzia, Isabella Conti – è uno dei momenti più significativi da celebrare per una comunità. Non solo per quella strettamente scolastica che la anima nella quotidianità, ma per tutti i cittadini e tutte le cittadine. Dietro le pareti di questo edificio innovativo, sostenibile, accogliente e sicuro c’è un grande investimento nel futuro dei nostri bambini e delle nostre bambine, dei ragazzi e delle ragazze che qui cresceranno insieme, imparando a conoscere, studiare, confrontarsi e costruire relazioni. La storia di Sesto Imolese ci ricorda quanto la scuola sia un presidio fondamentale per la vita di un territorio e quanto una comunità sappia mobilitarsi per difenderla e valorizzarla. In questi quasi due anni di mandato, la Regione Emilia-Romagna ha scelto di mettere l’educazione al centro della propria azione, sostenendo gli enti locali negli investimenti per l’edilizia scolastica e promuovendo progetti come Scuole Aperte e Settembre Insieme, che ampliano le opportunità educative e accompagnano bambini, ragazzi e famiglie anche oltre il tempo strettamente scolastico. È una direzione in cui crediamo profondamente e sulla quale continueremo a investire. Perché una scuola bella, accogliente e viva è il primo passo per costruire comunità più forti e coese, fondate sul rispetto delle differenze, sull’empatia, sul dialogo e sulla partecipazione”.

“L’inaugurazione della nuova scuola di Sesto Imolese – conclude Daniela Loreti, Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo 1 di Imola – rappresenta un momento importante per tutta la nostra comunità scolastica. Una scuola nuova non è soltanto un edificio più moderno e funzionale, ma è soprattutto un investimento sul futuro dei nostri studenti, sul loro diritto a crescere e imparare in ambienti accoglienti, sicuri e di qualità. Lo spazio può essere un vero e proprio “terzo educatore”: può favorire l’incontro, la collaborazione, la curiosità, la creatività e anche la possibilità di fermarsi e pensare. Vorremmo che questa nuova scuola fosse proprio questo: uno spazio aperto, bello, flessibile e accogliente, capace di accompagnare i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze nella loro crescita e di cambiare insieme ai bisogni di chi la vive. Perché uno spazio scolastico non è mai neutro: racconta l’idea che abbiamo dei nostri ragazzi e del loro futuro.”

La nuova struttura è stata costruita utilizzando unicamente risorse pubbliche per un totale di 5,75 milioni di euro dei quali 2 milioni provenienti da fondi PNRR e 3,75 milioni stanziati dal Comune di Imola. Prima dell’avvio del cantiere il Comune aveva già investito 200mila euro per acquisire i terreni necessari alla realizzazione dell’opera. Progettato secondo una logica nZEB (nearly Zero Energy Building) ad Energia Quasi Zero, quindi con un ridotto fabbisogno energetico coperto in massima parte da energia da fonti rinnovabili, il nuovo edificio ospita 225 alunni (125 per la scuola primaria e 100 per la secondaria di primo grado) e si estende su una superficie di circa 1800 mq. Del vecchio plesso l’unica parte che è stata mantenuta è quella costruita nel 2010 che ospita tuttora la mensa scolastica, collegata al nuovo edificio.  Lo spazio recuperato dalla demolizione del resto del vecchio edificio diventerà un’area verde in parte integrata nel nuovo plesso scolastico, in parte attrezzata e resa disponibile al pubblico. L'auditorium all'entrata della scuola, invece, è stato realizzato grazie alla vendita della storica sede della Scuola di Musica Vassura-Baroncini di Imola (eredità Anita Serantoni) di cui conserverà memoria una targa installata all'ingresso dell’auditorium stesso.

Il progetto ha visto il coinvolgimento della società Paolucci Costruzioni e Limes srl e degli Studi Studi KM 429 Architettura, BC Studio, Studio Energia, Studio Marco Peroni di Faenza. La Centrale Unica di Committenza per l'opera è stata quella del Nuovo Circondario Imolese (Responsabile Unico di Procedimento Alessandro Bettio e successivamente Gianluca Perri). I lavori sono stati seguiti per il Comune di Imola dal Servizio Interventi Tecnici e Patrimonio, per Area Blu (passaggio di consegne, fase di trasferimento degli impianti) dalle aree guidate dai professionisti Alessio Frascari, Paola Giovannini e Francesco Gonfiantini. La direzione dei lavori è stata svolta, infine, dall’architetto Alessio Bernardelli. 

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