sabato 12 settembre 2026

TRASPORTI: il tavolo tecnico sul quadruplicamento ferroviario Bologna - Castel Bolognese si è svolto a Roma

Matteo Salvini
Imola, 11 settembre 2026 – Il Ministro Matteo Salvini ha mantenuto la promessa: si è svolto infatti giovedì 10 settembre a Roma, presso il Ministero dei Trasporti, il tavolo tecnico sul quadruplicamento ferroviario Bologna–Castel Bolognese promesso il 19 maggio us. 

All’incontro, coordinato dall’ingegner Elisabetta Pellegrini coordinatore della struttura tecnica di missione al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, hanno partecipato i tecnici di RFI — gli ingegneri Menta, De Rinaldis, Bruni e Bonincontri — insieme ai rappresentanti del Coordinamento dei Comitati Armando Martignani e Paola Lanzon, e gli esperti indipendenti Giuseppe Alfonso Cassino, Pietro Spirito, Eugenio Milizia e Marco Spinedi. 

Grazie all'iniziativa del Coordinamento dei Comitati, per la prima volta si è raggiunto un traguardo fondamentale: un reale e diretto confronto tecnico tra le parti. Tuttavia, a fronte delle puntuali e dettagliate argomentazioni presentate dagli esperti indipendenti, la controparte ha opposto affermazioni autoreferenziali sulla presunta bontà delle proprie scelte progettuali. 

Dalla riunione emerge la sensazione netta che per i tavoli istituzionali sia ormai tardi per trattare. È stato fatto intendere che questo “non è il tavolo giusto” per rianalizzare l’opportunità dell’opera. Un atteggiamento in continuità con quanto già emerso nell'audizione in Commissione dello scorso giugno a Bologna, dove è stato affermato che la partita non riguarda più il se realizzare l'opera, ma solo il dove. La stessa Pellegrini ha dichiarato che il Nodo di Bologna non è risolto, ed i tecnici RFI continuano a indicare il viadotto come unica via, giudicando l'ERTMS insufficiente a gestire tutto il traffico. Aperture sono giunte sui corridoi europei: è impensabile che tre direttrici europee gravino tutte sulla cintura bolognese. È stata vista con favore la proposta del Coordinamento di verificare e potenziare l’itinerario Lugo–Ferrara–Poggio Rusco, in funzione dei flussi merci verso il Nord e il Nord-Est europeo, e rafforzare il sistema Faenza–Lugo–Ravenna per il collegamento con il Porto. 

E’ stato mostrato interesse per la suggerita ipotesi di coinvolgimento interregionale, in particolare con la Regione Veneto anch'essa interessata da questa riorganizzazione delle merci, e per un coinvolgimento tecnico, allorquando RFI avrà completato il programma di esercizio. Mentre per quanto riguarda il confronto con i territori, avverrà solo all’indomani della pubblicazione del PFTE di RFI. La politica sembra aver deciso sopra la testa dei cittadini, concedendo in fase finale solo margini minimi sul tracciato da valutare in tempi brevissimi. 

Il Progetto Definitivo è atteso entro dicembre. 

Armando Martignani Presidente – Coordinamento dei Comitati

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