Penso ai miei bambini e allora dico a me stesso che devo resistere a ogni costo. Devo farlo per loro, che sono tutta la mia vita. Ogni notte, mentre dormo per terra, sogno di riabbracciarli, di correre loro incontro, di portare loro un regalo e di dire che papà è tornato e non li lascerà più.
E' l'unica emozione che mi è rimasta e che riesce a farmi piangere. Io non ho ancora perso l'ultima speranza di tornare quello che ero, ma ho proprio bisogno di un po' di aiuto, di un braccio al quale appoggiarmi abbastanza per tornare a camminare da solo, con i miei bambini.
Oggi mi alzo da questo marciapiede solo per andare a mettermi in fila alla mensa dei poveri, ma domani forse può cambiare tutto. Voglio crederci, adesso che vi ho incontrato e mi avete detto che Progetto Arca dà una mano alle persone come me. Un letto vero, un tetto sopra la testa e qualcosa da mangiare sono solo il primo aiuto. Lo so che ci sarà tanto da fare per rimettermi in piedi. Ma ora mi avete dato la speranza di un nuovo inizio per me e per i miei figli. E io non so come ringraziarvi, davvero"

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