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| Don Dolindo Ruotolo |
Nella flagellazione Egli raccoglie sopra di Sé ed
espia l’impurità della carne. Essa poi si sviluppa nei secoli, e
quando è un fatto storico compiuto, allora Egli interviene, lotta
col suo amore contro l’impurità; la consuma nella sua carità
facendo servire tutto alla gloria di Dio. Diciamo lo stesso per tutte
le altre espiazioni della sua Passione: la Passione è il disegno; la
vita del mondo ne è lo sviluppo; il regno di Dio ne è il frutto
completo.
Come fa un ingegnere per edificare un palazzo?
Prima
lo disegna sulla carta, con tutte le proporzioni. Ma subito dopo
comincia il faticoso lavoro, pietra su pietra, e la fabbrica pare
confusione e nulla altro. Tutto quello che vive del disegno si eleva
e si regge; quello che non risponde al disegno, non è che detrito e
calcinaccio che si getta nel mare. Quando la fabbrica è terminata,
quando si è demolito quello che doveva demolirsi e che nel disegno
con un tratto di penna era stato già demolito in germe, quando si è
elevato quello che doveva elevarsi, allora il palazzo si inaugura, e
si fa un disegno novello che è preso dal vero, dal primo disegno già
sviluppato. L’inaugurazione è il trionfo dell’ingegnere ed è
breve. Dopo, il palazzo diventa la dimora di tante persone. Così è,
in certo modo, l’opera di Gesù Redentore. Egli raccoglie in Sé
tutta l’umanità peccatrice, e la espia nel suo Sangue, ordinandola
a Dio. L’umanità poi cresce, si sviluppa, e manifesta nella sua
vita le miserie che già Egli ha espiate. Intanto l’edificio si
eleva: si sviluppa il bene ed il male, crescono il grano e la
zizzania nel campo. Dopo, il Signore interverrà in tutto lo
splendore della sua attività, e raccoglierà tutto nella sua vita
sacramentata. Ecco perché il regno di Dio non potrà essere che un
trionfo eucaristico.
(Padre Dolindo – Servo di Dio)

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