L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Cooperativa sociale Tragitti, Coooperativa Seacoop e con il sostegno di HIBOU - Heritage & Digital Humanities, gode del Patrocinio del Comune di Imola e del Nuovo Circondario Imolese. Gli incontri si svolgeranno nell’ambito del Programma annuale LIMI (Laboratorio museale sulle istituzioni manicomiali imolesi) 2026. Contestualmente organizza nell’ambito della manifestazione di comunità Fieramente, in collaborazione con l’Azienda Usl di Imola, un convegno /corso formativo per professionisti della sanità, del sociale e della comunità e aperto al pubblico.
Gli eventi Giovedì 1 ottobre, ore 20.30, Auditorium ex chiesa dell’Osservanza (via Vittorio Padovani – Imola). “L’universo dei lunatici nell’opera di Ermanno Cavazzoni”. Incontro con Ermanno Cavazzoni, conduce Andrea Pagani del Collettivo NosTIGMA. Giovedì 8 ottobre, ore 18.30, Auditorium ex chiesa dell’Osservanza “La poetica della marginalità di Remo Rapino”. Incontro con Remo Rapino, conduce Antonio Gioiellieri del collettivo NosTIGMA. L’ Ingresso è libero fino ad esaurimento posti disponibili Il corso formativo Sabato 3 ottobre, dalle ore 9 alle 13, al teatro Lolli (via Caterina Sfroza 3 – Imola): “Salute sostantivo femminile. Stereotipi e condizioni di vita: come incidono sulla salute mentale delle donne”. In collaborazione con Azienda Usl di Imola. Corso formativo accreditato ECM dedicato ai professionisti della sanità, del sociale e della comunità. L’evento è aperto anche al pubblico. Programma:
Ore 9: Saluti istituzionali
Ore 9.20: apertura lavori, a cura del Collettivo NosTIGMA
Ore 9.30: Giuseppina Cersosimo Sociologa sanitaria e docente in Sociologia generale. Dipartimento Studi Politici e sociali dell’Università di Salerno: “Corso di vita, vulnerabilità e salute mentale: prospettive di genere".
Ore 10.15: Giovanna Cosenza Semiologa. Professoressa ordinariati di filosofia e teoria dei linguaggi, Università di Bologna: “Dagli stereotipi alle disuguaglianze di genere: un passo che si può (si deve) evitare".
Ore 11: “Medicina di genere e salute mentale; percorsi di cura, reti e prospettive dei servizi Ausl di Imola” Elisabetta Zucchini, Direttrice Dipartimento di Salute mentale Asul di Imola Fabio Aureli, Responsabile programma di Psicologia clinica e di Comunità Ausl di Imola Anna Strazzari, Responsabile Consultorio famigliare Auso di Imola Luisa Del Nibletto: Psicologa di Comunità Ausl di Imola.
Ore 11.45: dibattito e conclusioni Il convegno vuole essere un momento di formazione con acquisizione crediti formativi del personale che opera in ambito sanitario, sociale e scolastico al fine di condividere strumenti per affrontare meglio le problematiche connesse alle rispettive professioni. Sarà anche aperto al pubblico. L’approccio, come si evince dal titolo, è un approccio di genere, in particolare sulle tematiche peculiari del mondo femminile alla luce della condizione di vita odierna, considerando la tematica della violenza e degli stereotipi sessisti. Modalità di iscrizione Per i dipendenti Ausl di Imola: sul portale GRU Per gli esterni: https://portale-ext-gru.progetto-sole.it/ ID evento: 8993 – ECM: 5,2 Richiesto accreditamento per Assistenti sociali. Termine iscrizioni 29 settembre 2026. Segreteria organizzativa: UOS Formazione – Te. 0542.604512- mail: formazionecontinua@ausl.imola.bo.it Letteratura e salute mentale La letteratura affronta questi temi in modi diversi attraverso il racconto di storie che si sviluppano ricorrendo all’esperienza, alla ricerca, alla conoscenza e alla creatività dei/i singoli/e autori/trici. Sono storie che aprono finestre su viste e propongono approcci diversi ai linguaggi e alle condizioni della marginalità e della fragilità esistenziali. Raccontare storie è una forma di comunicazione comprensibile ai più, perciò efficace, perché raggiunge ognuno/a di noi che siamo noi stessi/e “storie”. In questo la letteratura nel suo essere rappresentazione e racconto di “universali” della condizione umana è anche allenamento all'empatia e alla comprensione dell'altro, è ricerca, sui temi che tratta, dell’incontro con la sensibilità e l’emotività delle persone. Se la cultura non è mero esercizio intellettuale ma è concepita come strumento intellettuale di conoscenza, riflessione e pratica delle relazioni umane, sociali, interpersonali tale da poter ispirare i nostri stessi comportamenti allora la letteratura può, in quest’ottica, avere una funzione educante per le persone perché indicando strade e prospettive, attivando e formando l’immaginario costituisce un mezzo di cambiamento potenziale e di crescita personale. Questa caratteristica della letteratura incontra, centrandola, la mission del collettivo. Incontra altresì la storia di un territorio la cui comunità ha vissuto nel tempo la convivenza con importanti istituzioni manicomiali, luoghi di confinamento non solo della malattia mentale ma di tutte le forme espresse di manifestazione dell’alterità, delle condizioni e degli stati emotivi che possono essere ritenuti divergenti e “anormali”. Alcune storie, non a caso, si ambientano proprio nei manicomi imolesi.
La rassegna di NosTIGMA Lo scrittore inglese G.K. Chesterton scrisse: “Le fiabe non insegnano ai bambini che i draghi esistono, loro lo sanno già che esistono. Le fiabe insegnano ai bambini che i draghi si possono sconfiggere”. “Il pericolo di essere sani di mente” è il titolo scelto per la rassegna che andiamo a inaugurare e che avrà nelle nostre aspettative molti altri appuntamenti. Tratto dal provocatorio punto di vista di Emily Dickinson lo abbiamo scelto per connotare quest’attività culturale il cui perno sta nell’indagine sulle ambivalenze di condizione, di pensiero, di creazione artistica dell’”umano”. Per questo gli incontri prenderanno avvio da riferimenti puntuali a libri, ma non avranno la forma della presentazione di un libro quanto invece l’ambizione di presentare il lavoro letterario e poetico degli autori/autrici.

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